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Identità, orientamento e diritti: Arci Əqua porta il confronto all’Università Magna Graecia

Il 4 e 5 novembre due pomeriggi di approfondimento con psicologi, esperti e rappresentanti delle associazioni

Pubblicato il: 03/11/2026 – 20:19
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CATANZARO Due giornate di confronto su identità, orientamento sessuale e diritti all’Università Magna Graecia di Catanzaro, affiancate dall’avvio di un percorso formativo dedicato alla comunicazione rispettosa e all’accoglienza consapevole delle persone LGBTQIA+. È il programma di iniziative promosso da Arci Əqua, che il 4 e 5 novembre propone occasioni di approfondimento rivolte al mondo universitario, agli operatori dei servizi educativi e sociali, agli iscritti all’associazione e alla cittadinanza. Il primo appuntamento pubblico è previsto per mercoledì 4 novembre, dalle 15.30 alle 18, all’Università Magna Graecia, dove prenderà il via l’iniziativa “Identità, orientamento, diritti”, articolata in due pomeriggi di riflessione e confronto, con il coinvolgimento di Arci Calabria, Arci Catanzaro e dell’Ateneo. Al centro degli incontri, le diverse dimensioni dell’identità personale, le questioni psicologiche e relazionali legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, ma anche il quadro dei diritti e le problematiche giuridiche ancora aperte. Il programma prevede la partecipazione di Paola Biondi, psicologa e psicoterapeuta del CEST; Giovanni Carpanzano (nella foto), presidente di Arci Əqua e portavoce del Catanzaro Pride; Marianna Contrada, psicoterapeuta a indirizzo analitico-transazionale, e Fabiola Scozia, avvocata, che affronterà in particolare le questioni di legge ancora aperte. L’iniziativa sarà ospitata nell’ambito delle attività universitarie, nell’aula e durante l’orario di lezione della professoressa Contrada, come indicato nel programma. Un’occasione per mettere in dialogo competenze professionali, esperienze associative e riflessioni accademiche su temi che attraversano la società contemporanea e che richiedono conoscenza, strumenti di comprensione e capacità di ascolto. Il confronto proseguirà giovedì 5 novembre, sempre dalle 15.30 alle 18, con il secondo pomeriggio dedicato agli stessi ambiti tematici. Parallelamente, Arci Əqua promuove un percorso formativo a carattere progressivo, pensato per costruire conoscenze condivise e fornire strumenti concreti a chi si confronta quotidianamente con le persone nei contesti educativi, professionali e sociali. Il primo incontro di formazione è in programma mercoledì 4 novembre, dalle 18 alle 21, al Centro culturale Fasano. L’iniziativa è rivolta agli iscritti dell’associazione, ma a breve con un progetto specifico che partirà nel 2027 si aprirà alla partecipazione di docenti, psicologi, educatori e persone interessate ad approfondire le tematiche. La prima sessione sarà dedicata alla costruzione di un linguaggio comune, attraverso la conoscenza dei termini fondamentali relativi all’identità di genere, all’orientamento sessuale e all’espressione di genere. Saranno affrontati anche concetti come l’uso dei pronomi, l’outing e il misgendering, per comprendere come le parole e le modalità comunicative possano incidere sulla qualità delle relazioni e sull’accoglienza delle persone. Particolare attenzione sarà riservata alla distinzione tra orientamento sessuale, identità di genere ed espressione di genere, dimensioni che spesso vengono sovrapposte o confuse nel linguaggio quotidiano. Il percorso affronterà inoltre il processo di costruzione dell’identità delle persone non eterocis, analizzando le sfide che possono emergere nelle diverse fasi della vita. Tra gli argomenti previsti figurano la disforia e l’euforia di genere, i sentimenti di vergogna o di orgoglio, i sensi di colpa, il bisogno di conformarsi alle aspettative sociali e le possibili esperienze di rifiuto. Un approfondimento specifico sarà dedicato al coming out, inteso come percorso personale che può assumere tempi, forme e significati differenti. Saranno analizzati il momento che precede la scelta di condividere la propria identità, le possibili reazioni dell’ambiente circostante e il fenomeno del minority stress, legato all’esposizione a stigma, discriminazioni e pregiudizi. L’obiettivo è offrire strumenti di conoscenza e occasioni di confronto utili a migliorare le relazioni educative e professionali, favorendo ambienti nei quali ciascuna persona possa essere accolta e rispettata nella propria individualità. La proposta di Arci Əqua si sviluppa dunque su due livelli complementari: il confronto pubblico e universitario sui temi dell’identità e dei diritti e la formazione specifica dedicata alle pratiche di comunicazione e accoglienza. Un percorso che intende coinvolgere professionalità differenti, valorizzando il ruolo dell’associazionismo nella sensibilizzazione e nella diffusione di una cultura del rispetto. Per informazioni e preiscrizioni al percorso formativo aperto al pubblico previsto per il 2027 è possibile scrivere all’indirizzo arciequa@gmail.com


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