Elezioni e congresso, l’agenda della Lega Calabria dopo il trionfo di Salvini. Tra le opzioni un commissario “autoctono”
Slittato un incontro per ragionare sui prossimi passi. Ma, sia pure tra difficoltà e dossier “sospesi”, il Carroccio prova a rimettersi in moto sul territorio
LAMEZIA TERME Si sono aggiornati a data da destinarsi, ma hanno iniziato a ragionare sui passi futuri. Dopo la celebrazione del congresso federale straordinario che ha incoronato – ma era scontato – il leader Matteo Salvini, i leghisti di Calabria provano a rilanciare l’azione sul territorio. Un primo step – riferiscono fonti qualificate – era in programma nella giornata di ieri ma alla fine sarebbe slittato per l’indisponibilità del sottosegretario Claudio Durigon, “plenipotenziario” di Salvini nel Sud Calabria compresa. Si sarebbe dovuto fare un punto della situazione e impostare il lavoro futuro dopo la nuova “muscolare” investitura di Salvini, alla quale ha contribuito anche la Lega di Calabria, schierata in grandissima parte con il Capitano, sia pure con diverse gradazioni di entusiasmo. Si vedrà nei prossimi giorni. Anche per il Carroccio calabrese del resto si profilano settimane e mesi intensi. Lo “stato di salute” della Lega a livello regionale è un po’ in linea con il quadro nazionale, che vede un partito in difficoltà sia per l’erosione dei consensi – anche per la fuoriuscita di alcuni dirigenti come il calabrese Domenico Furgiuele arruolato dal generale Vannacci – sia per la fronda nordista che Salvini con la sua forza d’urto è riuscito a silenziare al congresso ma che continua a ribollire dietro le quinte.
Le “manovre” in Calabria
Anche in Calabria dunque situazione molto frastagliata. Alle nostre latitudini la Lega sconta ancora una quasi endemica difficoltà, quella di essere di fatto una “sommatoria” di big che non dialogano molto tra di loro, anzi non dialogano affatto, sostiene più di un analista politico. La celebrazione del congresso regionale auspicata dallo stesso Durigon in estate resta un obiettivo – il ruolo dovrebbe toccare a una tra le parlamentari Simona loizzo e Tilde Minasi – ma è un obiettivo contro il quale congiurano tante dinamiche: in primis, le elezioni politiche che già incombono. Per questo, anche se non si sa per quanto, la gestione commissariale al momento affidata alla parlamentare siciliana Valeria Sudano dovrebbe andare ancora avanti in attesa che maturino le condizioni buone per il congresso. Anche se – dicono fonti interne alla Lega regionale – si starebbe registrando una spinta ad affidarla a un dirigente calabrese (i nomi delle “papabili” restano quelli di cui sopra). E’ un’opzione concreta, in effetti, che potrebbe essere avviata anche al prossimo incontro. Ci sono poi sul tappeto diversi dossier piuttosto delicati. L’ingresso di un secondo assessore nella Giunta regionale oltre l’attuale vicepresidente della Cittadella Filippo Mancuso è in stand by almeno per alcuni mesi, fin quando non si chiuderà il “pasticcio” sottosegretari: il posto è ovviamente ambitissimo (si dice che l’attuale capogruppo alla Regione Giuseppe Mattiani sia molto interessato a un incarico assessorile) ma i tempi sono nella disponibilità del governatore Roberto Occhiuto, che sembra “resistere” senza particolari patemi al pressing del Carroccio nazionale, Salvini compreso. Poi ci saranno le scadenze elettorali. Per le Politiche – dicono i bene informati – si profila una “precettazione” di tutti i “signori delle preferenze” di cui la Lega dispone, a partire dai rappresentanti istituzionali in carica. E poi ci sono anche le Amministrative a Catanzaro e Cosenza, due città per le quali il Carroccio potrebbe rivendicare la candidatura a sindaco avendo anche profili piuttosto forti come Mancuso per Catanzaro e Loizzo per Cosenza. (a. cant.)
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