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Reggio, nel vivo i lavori della Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli promossa dal la Farnesina

Zimbalatti: in questo quadro critico tutte le competenze, tutte le professionalità, tutti i settori sono chiamati a dare un contributo

Pubblicato il: 04/11/2026 – 14:27
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REGGIO CALABRIA “Viviamo mesi veramente drammatici a causa dello scenario internazionale molto critico. Ed in questo quadro tutte le competenze, tutte le professionalità, tutti i settori sono chiamati a dare un contributo. È chiaro che nella nostra terra il contributo che può dare il comparto agricolo è indubbio ma è altrettanto indubbio il grande contributo che le grandi figure professionali oggi presenti, cioè gli addetti scientifici e gli esperti aerospaziali italiani all’estero daranno a Reggio Calabria”. A dirlo il rettore dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria Giuseppe Zimbalatti aprendo la seconda giornata di lavori ospitati nell’Ateneo della Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. “Una giornata importante per il territorio e l’Università – l’ha definita il Rettore -. Era già stata una bellissima notizia, la scorsa estate, l’annuncio del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ci sarebbero stati qui per tre giorni gli addetti scientifici, gli esperti agricoli, aerospaziali, delle ambasciate italiane nel mondo. Sarà una giornata di lavori intensi che prevedono il matching fra il mondo della ricerca, il mondo imprenditoriale produttivo ed il mondo della diplomazia. Gli addetti delle ambasciate, gli addetti scientifici, gli esperti agricoli, aerospaziali sono le braccia armate del nostro Paese all’estero in questi campi. Alla presenza del direttore generale del ministero degli Esteri Mauro Battocchi, tante professionalità convergono oggi per dibattere, dialogare, esporre le più recenti innovazioni, non solo in termini di ricerca scientifica, ma anche di attività imprenditoriali. Per noi, avere questa opportunità come territorio in generale, come università in particolare, è di straordinaria importanza perché dà un’apertura sul mondo impensabile fino a qualche tempo fa”. “Come dipartimento di Agraria – ha concluso Zimbalatti – siamo molto presenti anche nell’area paesaggistica, urbanistica di architettura, tant’è che c’è una relazione dedicata alla rigenerazione urbana. Sono i temi di più attualità legate alla sostenibilità a 360 gradi non soltanto ambientale ma anche economica”.

L’intervento di Poiana

L’importanza di un confronto su temi e problematiche condivise è stata sottolineata, nel corso della Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli sul tema “Dal laboratorio al mercato: tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”, da Marco Poiana, direttore del dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria dove oggi si svolgono i lavori. “La presenza degli esperti agricoli, in particolare – ha sostenuto – ci fa molto onore e sottolinea come la crescita del dipartimento di Agraria abbia raggiunto dei livelli abbastanza importanti. La giornata di oggi la ritengo utile in maniera bilaterale. Utile perché il nostro dipartimento può trasferire al mondo quello che facciamo in termini di innovazione, di nuove competenze e, se vogliamo, anche se non è proprio il core business della giornata, in termini di formazione, con i nostri corsi di studio in cui sviluppiamo quegli assi che afferiscono le scienze agrarie, le scienze delle tecnologie alimentari, le scienze forestali e ambientali e quelle delle biotecnologie, l’ultima nata nell’offerta formativa del dipartimento”. Sui risultati della giornata Poiana ha sostenuto che “l’obiettivo, mettendo in comune le conoscenze e soprattutto le esigenze di quest’oggi, è riuscire a trasferire in maniera bilaterale quelli che potrebbero essere gli aspetti che contribuiscono a risolvere alcune problematiche che ci troviamo ad affrontare, grandi sfide come quella climatica, la mancanza di risorse da poter impiegare nei cicli produttivi, la sfida della mancanza di mano d’opera in alcune situazioni, di avere dei lavori in agricoltura e nei comparti collegati che siano sicuri per i lavoratori”. “Ritengo questo – ha aggiunto – un territorio fortunato perché è al centro del Mediterraneo, si può sperimentare a cielo aperto sulle esigenze climatiche, che possono essere la base per il trasferimento di conoscenze anche in altri territori, anche lontani”. Poiana ha fatto riferimento ad alcune produzioni considerate tipiche del territorio di Reggio Calabria, ma che si trovano persino in Giappone. “L’internazionalizzazione – ha detto – è alla base ormai dello sviluppo universitario e in questo anche quello del dipartimento di Agraria. Abbiamo ragazzi che si muovono nel mondo anche durante il periodo di formazione e stiamo incentivando questi spostamenti. Abbiamo ricercatori che vengono soprattutto dal bacino del Mediterraneo ma non solo. In questo momento abbiamo un ricercatore dalla Cina e prossimamente arriveranno dall’Algeria, dalla Spagna e altrettanto avviene per i nostri ricercatori. La giornata di oggi con gli addetti scientifici e gli esperti agricoli delle nostre ambasciate all’estero può ulteriormente rafforzare questa possibilità”. (redazione@corrierecal.it)

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