Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:16
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

SCONTRO SUL “PSC”

Catanzaro, la “guerra” dell’urbanistica. Il “Dio mattone” infiamma il dibattito politico ed elettorale

Il Piano strutturale della Giunta Fiorita verso l’approdo in aula. Il no del centrodestra alla prova dell’unità. Il sindaco: «Decidiamo quale città vogliamo per i nostri figli»

Pubblicato il: 08/11/2026 – 16:16
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CATANZARO Sulle elezioni comunali di Catanzaro irrompe il tema dell’urbanistica. Il dibattito sul Piano Strutturale comunale – in pratica il nuovo Piano regolatore della città – registra una “fiammata” nelle ultime ore, con l’opposizione di centrodestra che – finalmente – mette nella propria agenda lo strumento urbanistico e il centrosinistra guidato dal sindaco Nicola Fiorita che rilancia la sfida, una sfida che evidentemente è ormai anche elettorale. Sul piano “istituzionale” il Psc varato dall’amministrazione comunale a trazione progressista ha ormai concluso l’iter con il passaggio finale nella competente commissione di Palazzo De Nobili: per diventare realtà resta solo l’approdo in aula, un approdo non facile visto che i numeri per la “maggioranza-minoranza” di Fiorita sembrano non esserci anche se il sindaco ribadisce la volontà di portare quanto prima in Consiglio comunale il più importante provvedimento urbanistico della città. Le lancette corrono inesorabilmente ma forse ce la si può fare. Intanto il centrodestra, che finora sul Psc è stato abbastanza silenzioso a parte qualche estemporanea presa di posizione contraria al Piano varato dalla Giunta, ha fiutato l’aria e ha deciso di muoversi, organizzando per domani un incontro al quale parteciperanno alcuni suoi plenipotenziari” sul territorio.

I contenuti del Psc

Ovviamente, è opportuno riavvolgere il nastro e ricordare lo “stato dell’arte” in una materia che è storicamente molto “sensibile” a Catanzaro, in una città nella quale il “Dio Mattone” quasi storicamente comanda a colpi di cementificazione selvaggia e bulimia lottizzatrice. Il nuovo Psc punta a superare il precedente Piano strutturale, che risale al 2013, e che a sua svolta aggiornava un Prg risalente alla notte dei tempi e stravolto da un vero e proprio “assalto alla diligenza”. Il nuovo Psc, adottato dalla Giunta comunale a maggio, va in tutt’altra direzione, seguendo la “strada maestra” del contenimento del consumo di suolo e della rigenerazione urbana. L’obiettivo sarebbe quello di proiettare Catanzaro verso quella che ormai è conosciuta come la dimensione di “città dei 15 minuti” in cui ripensare il concetto di servizio e di spazio pubblico, puntando sulla mobilità sostenibile, favorendo l’inserimento di attività diversificate, tracciando nuove identità ai diversi poli urbani da nord a sud della città: giusto per fare degli esempi, si parla del centro storico di Catanzaro come del “Polo della Cultura e della città educante, polo delle attività artigianali artistiche e tradizionali, polo del gusto e dei sapori”, di Lido quale “Polo del turismo balneare e dell’accoglienza verso il mare nostrum”, del quartiere Sala quale “Polo della intermodalità”.

Il centrodestra (finalmente) in campo

Questa dunque sarebbe la base del confronto che si profila in Consiglio comunale, quando (e se) ci si arriverà. Forse è per non farsi trovare impreparato che domani il centrodestra, su input del consigliere comunale Eugenio Riccio, ha promosso un incontro politico e tecnico al quale è annunciata la partecipazione di big come il vicepresidente della Regione, e leader della Lega, Filippo Mancuso, l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro (Fratelli d’Italia) e i presidenti di commissioni regionali Filippo Pietropaolo (Fratelli d’Italia) e Marco Polimeni, quest’ultimo anche segretario provinciale di Forza Italia. Insomma, quasi tutti i vertici del centrodestra sul territorio. Sembra evidente che la coalizione punti a trovare un punto di unione sul Psc che faccia da premessa a un punto di unione anche su tante altre questioni che invece vedono il centrodestra ancora sgranato e frastagliato (sulla futura candidatura a sindaco è ancora anarchia totale…). La linea appare quella di una netta contrarietà al Psc prodotto dall’amministrazione Fiorita, del resto è abbastanza eloquente il titolo dell’iniziativa di domani, “Catanzaro torna a costruire”: Mancuso ha già detto no al Psc del centrosinistra in modo chiaro e tondo, gli altri ancora non si sono espressi con altrettanta chiarezza anche se per gli addetti ai lavori non dovrebbero discostarsi molto dalla visione di Mancuso. Ma chissà. Certo è che il Piano Strutturale e l’urbanistica sono ormai un tema ineludibile, con indubbie propaggini elettorali.

Il post di Fiorita

Probabilmente da qui la sfida che il sindaco Fiorita oggi, quasi a mo’ di risposta all’iniziativa del centrodestra, lancia dalla sua finestra settimanale dei “Pensieri della domenica” sui social. «Siamo arrivati a un passaggio fondamentale per il futuro urbanistico di Catanzaro. L’iter del Piano Strutturale comunale – scrive Fiorita – è finalmente concluso e voglio ringraziare la vicesindaca con delega all’Urbanistica, Giusy Iemma, per il lavoro straordinario che ha portato avanti con competenza, determinazione e una visione chiara della città che vogliamo costruire. Adesso la parola passerà al Consiglio comunale». Poi, il “focus” del sindaco sulla vera “posta in gioco”: «Voglio essere molto chiaro, non si tratta soltanto di approvare uno strumento urbanistico. Si tratta di decidere quale idea di città vogliamo consegnare ai nostri figli. Da una parte – sostiene Fiorita – c’è la possibilità di dotare Catanzaro di regole certe, trasparenti, uguali per tutti. Di superare una stagione in cui troppo spesso le scelte urbanistiche sono state affidate alla discrezionalità, anziché a una visione complessiva dell’interesse pubblico. Dall’altra c’è il rischio di rimanere ancorati a logiche che appartengono al passato. Noi abbiamo scelto da che parte stare. Dalla parte di una città che programma il proprio sviluppo, tutela il territorio e offre opportunità nel rispetto delle regole. Ora ciascuno sarà chiamato ad assumersi la propria responsabilità davanti ai cittadini». (a. cant.)

re della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x