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Scalzo e Reale: indifferenza della politica sul problema dei rifiuti

CATANZARO «Quanto sta accadendo nella discarica di Alli suscita forte preoccupazione. Una situazione che è precipitata negli ultimi mesi ma che, evidentemente, si trascina da anni, frutto dell`irre…

Pubblicato il: 17/10/2011 – 15:21
Scalzo e Reale: indifferenza della politica sul problema dei rifiuti

CATANZARO «Quanto sta accadendo nella discarica di Alli suscita forte preoccupazione. Una situazione che è precipitata negli ultimi mesi ma che, evidentemente, si trascina da anni, frutto dell`irresponsabilità della classe politica e dirigente tutta». Lo ha detto Salvatore Scalzo, capogruppo del Pd al Comune di Catanzaro. «Estremamente grave quanto successo – prosegue Scalzo – con il percolato, sostanza altamente nociva e inquinante, che veniva sversato nel vicino fiume di Alli, a solo un chilometro dal mare, determinando un gravissimo danno ambientale. La Procura della Repubblica di Catanzaro chiarirà la vicenda, ma già ha fatto intendere che le colpe di ciò che è accaduto vanno distribuite a tutti i livelli. Un sistema complesso quello della gestione e smaltimento dei rifiuti che, in Calabria, è accompagnato da un commissariamento lungo ben 14 anni, senza tuttavia raggiungere mai gli obiettivi prefissati, consumando circa un miliardo di euro, che anziché ridurre hanno incrementato il gap che ci divide dalle regioni più virtuose». «È inammissibile – sostiene ancora Scalzo – che la classe politica non si sia accorta del grave contesto in cui operava il centro di Alli, con la linea del trattamento del percolato non in funzione, e con gli impianti mai veramente a norma, così come riferito dal procuratore Lombardo. Se si considerano, inoltre, i bassi indici di raccolta differenziata registrati in Calabria e nella provincia di Catanzaro, si comprende quanto fosse prevedibile che in discarica finissero grossi quantitativi di rifiuti organici con la conseguente formazione di una forte dose di percolato, pari, secondo gli inquirenti, al milione di metri cubi. La magistratura farà il suo corso per chiarire questa delicata vicenda. Tuttavia, a differenza di qualche esponente politico, che in città ha affermato che in pochi giorni la situazione potrà tornare alla normalità, riteniamo che la questione rifiuti in Calabria e nella città di Catanzaro non sia neanche all`anno zero. Per tornare davvero alla normalità, almeno rispetto a quanto ci dicono le norme in materia, servirà tanto lavoro ad ogni livello, dalla Regione alle Amministrazioni provinciali e comunali, in questi anni assenti ingiustificati, nascosti dietro un commissariamento fallimentare. È opportuno aprire da subito un tavolo tecnico con Regione, Provincia, Comune, Ufficio del commissario, associazioni di categoria più rappresentative e forze sociali per affrontare il problema in tutti i suoi aspetti».
Sulla stessa lunghezza d`onda anche il responsabile regionale Ambiente del Pd, Italo Reale: «Come avevamo avuto modo di preannunciare nei mesi scorsi, la discarica di Alli è stata posta sotto sequestro e i rifiuti sono per strada a Catanzaro a completare il quadro di una situazione disastrosa. Aggiungiamo le forti perplessità che abbiamo espresso più volte sulla capacità e sulla correttezza dell`utilizzazione della discarica di Pianopoli e ci pare che il quadro drammatico della carenza di capacità della Regione, e dell`Ufficio del commissario, di rispondere alle esigenze di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sia completo». «Dobbiamo altresì aggiungere – sostiene ancora Reale – che il piano di realizzazione di discariche previsto dal commissario sarà difficilmente completabile e, comunque, pretendere che, territori che hanno già dato, cioè i comprensori di Lamezia e di Rossano-Corigliano, si facciano carico di un raddoppio e di una nuova discarica, ci pare una richiesta francamente non accettabile. Anche oggi abbiamo quindi ripetuto la nostra disponibilità all`assessore regionale a collaborare per trovare una soluzione confermando che non c`è alternativa all`aumento della percentuale di raccolta differenziata e che è necessario derogare al regime di monopolio del commissario per consentire ai singoli comuni di affrontare l`emergenza fornendolo loro il sostegno necessario. Né la Regione può sfuggire alle sue responsabilità perché, come ripetuto più volte, il Commissario ha limitato il suo impegno alla sola realizzazione di alcune discariche per il periodo transitorio e si è dichiarato estraneo sia alle attività necessarie per accrescere la raccolta differenziata, sia a quelle rivolte per localizzare gli impianti per la selezione e lo smaltimento dei rifiuti che sono necessari per completare il sistema». «Aspettiamo, quindi, – conclude Reale – una disponibilità dall`assessore regionale, convinti che situazioni come quelle che vive oggi Catanzaro, e ieri molte altre città della regione, non facciano bene a nessuno, e soprattutto alla Calabria».

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