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Milano, il convegno del circolo calabrese senza sede

Doveva essere l’inaugurazione della nuova sede della “Federazione nazionale circoli calabresi” in Via Broletto a Milano. Ma oltre alle pulizie e allo sgombero dei locali, fatti di recente, e al rin…

Pubblicato il: 26/03/2012 – 15:24
Milano, il convegno del circolo calabrese senza sede

Doveva essere l’inaugurazione della nuova sede della “Federazione nazionale circoli calabresi” in Via Broletto a Milano. Ma oltre alle pulizie e allo sgombero dei locali, fatti di recente, e al rinnovo del contratto di locazione non c’è la minima ombra dell’operatività dell’associazione. Sempre tutto chiuso, peccato che la Regione Calabria ha già provveduto al pagamento della locazione della sede per tutto il 2012. Ma visto che il 2 aprile scade il termine per presentare le liste per le elezioni amministrative, ecco che quella sede è funzionale a un convegno sulla dieta mediterranea. Argomento importantissimo che ha chiamato a raccolta i fedeli in vista delle feste pasquali.
La manifestazione si è svolta in un luogo storico della politica milanese, l’auditorium della Provincia di Milano. Alle grandi prospettive di partecipazione ha fatto da contraltare una scarsissima affluenza: circa 40 persone in tutto. Tra gli organizzatori c’è Italo Rechichi, presidente della nuova Federazione (alla quale ha aderito al momento solo la Feiac) ma anche segretario provinciale dell’Udc di Pavia ed ex assessore provinciale. Un medico cardiologo e grande amico dell’ex direttore sanitario del San Matteo, quel Carlo Chiriaco arrestato nell’estate 2010 assieme all’avvocato Pino Neri.
Oltre a Richichi, il convegno sulla dieta mediterranea è stato organizzato da Salvatore Tolomeo, pensionato postale e presidente dell’associazione “Calabrolombarda”,  recentemente nominato responsabile regionale dell’Mpa da Agazio Loiero. Doveva partecipare anche il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, ma la sua presenza è saltata all’ultimo momento per via di impegni istituzionali che non gli avevano consentito di abbandonare la Russia. Si è fatto sostituire dall’ex assessore comunale di Reggio Peppe Agliano che, con Italo Richichi, ha relazionato sulla “dieta mediterranea” assieme all’assessore provinciale di Milano, Gianni De Nicola, un ex aennino (in quota Maurizio Gasparri) originario di Palmi.
In prima fila c’era Francesco Scopelliti, fratello del governatore della Calabria e assessore uscente giorni del Comune di Como dove tra pochi giorni si ricandiderà. Un po’ più defilati, il fratello di Mino Reitano e quello del sottosegretario della Regione Calabria Alberto Sarra, il parlamentare Pino Galati e Natale Pirrotta. Quest’ultimo condivide con Salvatore Tolomeo non solo l’incarico nel partito di Loiero ma anche l’essere promotore di un settimanale ideato e sostenuto da Galati.
Una riunione, insomma, in cui i Peppe Boys hanno dimostrato come la nostra regione ha creato una base solida a Milano e in Lombardia.
E la sede di via Broletto? Quando la Feiac avrà  le risposte? Le altre associazioni di Calabresi sparse in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto non hanno aderito alla nuova Federazione.  
Le associazioni che raggruppano vari emigranti devono essere libere di scegliere, senza padri e padroni, ma soprattutto fuori dagli schemi, le congregazioni devono servire allo scambio di opinioni, organizzazione eventi per la promozione di iniziative varie e non a scopo elettorale, ma soprattutto a portare nella comunità dove risiedono l’altra faccia della Calabria e per divulgare il culto di chi lavora sodo, della legalità.

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