IN EDICOLA | Più onesti o più furbi
Non ci sono ostriche, champagne e Suv nelle note spese dei gruppi consiliari della Regione Calabria. Almeno non ufficialmente. La gran parte dei fondi destinati ai gruppi consiliari finiscono in coll…

Non ci sono ostriche, champagne e Suv nelle note spese dei gruppi consiliari della Regione Calabria. Almeno non ufficialmente. La gran parte dei fondi destinati ai gruppi consiliari finiscono in collaborazioni e consulenze professionali. All`appello, però, mancano più di 700mila euro che finiscono sotto la più generica delle voci: spese varie. Il Pdl derubrica sotto la voce “altre spese” circa 532mila euro. Un`enormità su cui è impossibile fare chiarezza. Sui rendiconti pubblicati online mancano le fatture che possano indicare a chi siano andati questi soldi. L`indeterminatezza la fa da padrone. Nonostante il passato avrebbe dovuto insegnare agli inquilini di Palazzo Campanella che regole e trasparenza sarebbero più che necessarie. L`ex consigliere regionale Domenico Crea (condannato per concorso esterno in associazione mafiosa) è stato riconosciuto colpevole di avere sottratto somme destinate all’attività politica del gruppo del Ccd, di cui è stato presidente dal 2001 al 2005. Il consiglio regionale della Calabria, secondo l’accusa, versava fondi sul conto corrente intestato al Ccd e Crea, presidente del monogruppo, li prelevava per versarli sul suo conto corrente di cui era intestatario con la moglie.
(Il servizio completo, a firma di Pablo Petrasso, è sul numero 69 del “Corriere della Calabria”, in edicola fino all`11 ottobre)