Caso Sarra, Nicolò e Nucera replicano a Laratta
REGGIO CALABRIA «È mortificante e imbarazzante dover rispondere a chi fa speculazioni e sensazionalismo sulle situazioni più gravi dal punto di vista della salute di un avversario politico». Lo affer…

REGGIO CALABRIA «È mortificante e imbarazzante dover rispondere a chi fa speculazioni e sensazionalismo sulle situazioni più gravi dal punto di vista della salute di un avversario politico». Lo affermano in una nota congiunta il vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò, ed il segretario questore dell`ufficio di presidenza, Giovanni Nucera.
«La gravissima malattia – aggiungono – che ha colpito Alberto Sarra, infatti, è prevista e rubricata nella legge 648 del 1950. Ciò premesso, sarebbe stato opportuno da parte dell`onorevole Laratta, prima di giudicare, avere cognizione della legge richiamata che nelle tabelle allegate prevede, sia nella prima categoria al numero 22, sia nella seconda categoria al numero 13, la patologia di cui soffre Sarra. Questo tipo di infermità costituisce in ogni caso permanente inabilità a
proficuo lavoro. Sulla base di atti prodotti da organi tecnici competenti, dunque, l`ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha preso atto di quelle determinazioni, esprimendosi favorevolmente all`unanimità».
«È veramente difficile, pertanto, trovare le parole giuste – concludono Nicolò e Nucera – per rispondere a chi ignora persino i minimi dettami del rispetto umano».
Poche ore prima era intervenuto, sull`argomento, il parlamentare Franco Laratta secondo cui, «in merito al “caso Sarra”, vorrei precisare che la questione sollevata non riguarda una sfera del tutto personale, bensi l`aspetto pubblico e politico del caso».
«In sostanza, – ha aggiunto – non si discute dei suoi problemi di salute, cosa che ha permesso ai medici di riconoscergli una inabilità al lavoro al 100%, quanto come sia possibile, davanti ad un`invalidità totale, che egli possa svolgere una funzione impegnativa e complessa quale il sottosegretariato presso la Regione Calabria».
«Questa è la domanda – conclude l`esponente democrat -, questi sono i forti dubbi che ci poniamo un pò tutti».