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Occhi indiscreti sull`indagine per la nomina della Sarlo

Un fascicolo scottante su cui qualcuno ha cercato di mettere le mani. È quanto avvenuto a Catanzaro nell`indagine sulla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente generale del Dipartimento controlli dell…

Pubblicato il: 10/04/2013 – 15:44
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Occhi indiscreti sull`indagine per la nomina della Sarlo

Un fascicolo scottante su cui qualcuno ha cercato di mettere le mani. È quanto avvenuto a Catanzaro nell`indagine sulla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente generale del Dipartimento controlli della Regione Calabria. La Procura della Repubblica ha aperto un`indagine, per ora a carico di ignoti, sull`accesso abusivo agli atti dell`inchiesta che vede indagati il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, il vice presidente, Antonella Stasi, e l`assessore al Personale, Domenico Tallini. Il tentativo di spulciare tra gli atti del fascicolo, quando si era ancora in fase di indagine, sarebbe avvenuto circa due mesi fa, ma la notizia è trapelata soltanto oggi. Secondo quanto si è appreso, un impiegato, addetto alla scannerizzazione degli atti di indagine, una mattina avrebbe trovato il suo computer aperto sulle pagine dell`inchiesta sui vertici di Palazzo Alemanni. In particolare, sul monitor sarebbe comparsa la parte relativa all`interrogatorio dell`assessore Tallini, sentito il 27 giugno dal titolare dell`inchiesta Gerardo Dominijanni. L`impiegato dell`ufficio giudiziario ha immediatamente segnalato quanto avvenuto. I vertici della Procura hanno, quindi, deciso di aprire un fascicolo per scoprire chi e perché fosse così interessato agli atti di quell`inchiesta.  Al centro della delicata indagine c`è la nomina a direttore generale esterno del dipartimento Controlli di Alessandra Sarlo ex commissario dell`Asp e moglie del magistrato Vincenzo Giglio, il giudice indagato dalla Dda milanese per aver fornito notizie riservate al consigliere regionale Franco Morelli. L`attuale dg, secondo le conclusioni degli inquirenti, non avrebbe avuto i requisiti per quell`incarico. Nell`avviso di conclusione delle indagini i magistrati avevano spiegato che Scopelliti, «amico personale della famiglia Sarlo», la Stasi «concorrente morale» del governatore e l`assessore Tallini «al fine di attribuire alla dottoressa Alessandra Sarlo la dirigenza generale del dipartimento Controlli della Regione Calabria, con delibera 381 dell`11 agosto 2011, alla luce dei curricula depositati, attestavano apoditticamente e, dunque, falsamente che nessuno dei candidati, dirigenti interni alla Regione, possedesse una “esperienza sufficiente in proporzione alla complessità” dell`incarico». In questo modo avrebbero tratto in errore la giunta che l`1 settembre del 2011 nominò la Sarlo a capo del dipartimento Controlli. La Sarlo, però, annotano i pm, avrebbe avuto un «curriculum sicuramente non superiore in riferimento alla specificità dell`incarico rispetto ai dirigenti interni alla Regione dichiarati non idonei». I tre politici indagati sarebbero responsabili anche della violazione ed elusione dell`articolo 19 comma 1 bis del decreto legislativo 165 del 2001 che recita: «L`amministrazione rende conoscibili, anche mediante pubblicazione di apposito avviso sul sito istituzionale, il numero e la tipologia dei posti di funzione che si rendono disponibili nella dotazione organica ed i criteri di scelta; acquisisce le disponibilità dei dirigenti interessati e le valuta».?Tre le parti offese individuate dalla Procura: la Regione e i due dirigenti esclusi Luigi Bulotta e Giovanna Melania Grasso.
Il 29 aprile prossimo si svolgerà l`incidente probatorio per l`acquisizione delle dichiarazioni rese dai in fase di indagini dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e dall`assessore al Personale Domenico Tallini.

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