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Raffica di intimidazioni nella città del Santo

PAOLA Indagini serrate della Procura di Paola per comprendere esecutori e mandanti della raffica di intimidazioni subite l`altra notte ad alcuni titolari di stabilimenti balneari e alla ditta impegna…

Pubblicato il: 09/05/2013 – 12:55
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Raffica di intimidazioni nella città del Santo

PAOLA Indagini serrate della Procura di Paola per comprendere esecutori e mandanti della raffica di intimidazioni subite l`altra notte ad alcuni titolari di stabilimenti balneari e alla ditta impegnata nei lavori di realizzazione dello svincolo della cittadina tirrenica. Gli inquirenti stanno visionando nel dettaglio le telecamere posizionate sul lungomare cittadino che avrebbero ripreso scene ritenute dagli investigatori interessanti. Frame che avrebbero immortalato almeno due uomini che a bordo di una vettura avrebbero adottato un comportamento alquanto sospetto. Le intimidazioni sarebbe avvenute nel corso della notte del 7 maggio scorso quando alcuni sconosciuti avrebbero posizionato 12 bottiglie contenenti materiale infiammabile in altrettanti lidi presenti lungo il litorale paolano. Ad accorgersi dell`atto criminale gli stessi titolari che hanno provveduto a denunciare l`accaduto alle autorità di polizia. Sul posto si sono, infatti, recati carabinieri del locale comando di Compagnia e anche le volanti della polizia del commissariato di Paola. Gli investigatori avrebbero recuperato nei pressi degli stabilimenti balneari ancora in allestimento una bottiglia con materiale incendiario con una miccia e un accendino. Una scena che si è ripetuta anche presso il cantiere dei lavori per la realizzazione dello svincolo sulla statale 18 all`altezza del bivio con il santuario di San Francesco. Anche qui gli agenti della polizia di Stato hanno recuperato una bomba incendiaria già munita di miccia. Episodi che, secondo una prima ricostruzione, potrebbero essere ricollegabili tra loro e ricondotti al racket delle estorsioni che in questo modo avrebbe alzato il tiro. Sull`intera vicenda ora la Procura di Paola ha aperto un fascicolo e non si esclude che, vista la probabile matrice mafiosa di quanto accaduto,  il tutto possa finire nelle mani della Dda di Catanzaro. (0090)

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