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Atam, per i dipendenti una vittoria (almeno sulla carta)

REGGIO CALABRIA È con una vittoria – quantomeno sulla carta – che si conclude la vertenza dei dipendenti dell’Atam, la municipalizzata del trasporto pubblico a Reggio Calabria, paralizzata negli ulti…

Pubblicato il: 09/09/2013 – 20:01
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Atam, per i dipendenti una vittoria (almeno sulla carta)

REGGIO CALABRIA È con una vittoria – quantomeno sulla carta – che si conclude la vertenza dei dipendenti dell’Atam, la municipalizzata del trasporto pubblico a Reggio Calabria, paralizzata negli ultimi giorni dalla mobilitazione degli lavoratori che non solo attendono ancora lo stipendio di luglio, agosto e parte della quattordicesima, ma soprattutto si rifiutano di continuare a far viaggiare automezzi inadeguati e che necessitano un’urgente manutenzione.
Dalla Regione – si legge nel verbale siglato dai rappresentanti aziendali, istituzionali e sindacali al termine del vertice svoltosi oggi in Prefettura – sono in arrivo 1 milione e 240mila euro, sufficiente a coprire il pagamento degli stipendi dei lavoratori per le mensilità di luglio e agosto. Soldi che se non dovessero arrivare, il Comune si è impegnato a «valutare la straordinaria possibilità di erogare la somma dovuta come corrispettivo per il contratto trasporto scolastico», salvo poi rivalersi su quanto dovuto dalla Regione.
Ma l’amministrazione comunale, «a seguito della verifica dei residui», è anche chiamata a raschiare il fondo del barile del dissestato bilancio dell’Ente per finanziare la manutenzione del parco mezzi della municipalizzata. Un’operazione che per Palazzo San Giorgio significherà un esborso di 183mila euro «destinati esclusivamente alla manutenzione degli autobus necessari a garantire i servizi di trasporto scolastico». Per quanto riguarda invece la quattordicesima, ai lavoratori toccherà aspettare almeno fino a fine mese, termine entro il quale l’Azienda si è impegnata a versare ai lavoratori “anche a rate” le rimanenze della quattordicesima.
Tutti impegni che dovrebbero convincere i lavoratori a riprendere il servizi «con i mezzi ritenuti idonei alla circolazione». Non troppi, stando a quanto denunciato in questi giorni dai lavoratori che hanno incrociato le braccia anche per svelare alla città il deprecabile stato dei mezzi con cui sono costretti a lavorare. Una protesta che ha paralizzato il servizio di trasporto pubblico in città, ma che dovrebbe rientrare in seguito all’accordo raggiunto oggi in Prefettura.
Una giornata felice dunque per la zoppicante azienda di trasporto pubblico locale, che oggi ha deciso di presentare anche il suo nuovo amministratore unico, il professore Antonino Gatto, titolare della cattedra di Economia applicata presso la facoltà di Economia dell’Università di Messina. Un incarico che il docente ha deciso di accettare «dopo una lunga riflessione», ma per il quale sembra già avere idee chiare. «Intendo procedere subito a una ricognizione generale delle attività in essere – ha annunciato Gatto – al fine di poter stilare, in coerenza alle indicazioni che riceverò, un dettagliato cronoprogramma. In tempi certi, occorre avanzare proposte e lanciare un segnale positivo e di fiducia, che dia la percezione di una reale ripresa della attività di Atam. In tal senso, offro tutta la mia disponibilità, cercando di assumere le scelte più opportune». Scelte che non saranno facili, ha anticipato il nuovo amministratore: «La situazione di Atam infatti  è piuttosto delicata. Tuttavia, sono certo del fatto che vi siano tutte le possibilità e le professionalità necessarie ad affrontare e risolvere le principali questioni in merito alla gestione del trasporto pubblico locale. Vanno perseguite anche tutte le vie per un più razionale utilizzo delle strutture esistenti e per il potenziamento e la diversificazione dei servizi sul mercato del trasporto pubblico locale, dalla mobilità integrata terrestre a quella marittima dello Stretto». (0050)

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