Ultimo aggiornamento alle 10:33
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

I dubbi di Alfano su Peppe alle Europee

CATANZARO Raccontano che l`idea di mollare tutto e presentarsi dimissionario davanti alla sua maggioranza, Peppe Scopelliti, l`abbia maturata ieri sera, poco dopo la lettura della sentenza che lo h…

Pubblicato il: 28/03/2014 – 19:18
I dubbi di Alfano su Peppe alle Europee

CATANZARO Raccontano che l`idea di mollare tutto e presentarsi dimissionario davanti alla sua maggioranza, Peppe Scopelliti, l`abbia maturata ieri sera, poco dopo la lettura della sentenza che lo ha condannato a 6 anni per abuso d`ufficio e falso in atto pubblico per fatti commessi all`epoca in cui era sindaco di Reggio Calabria. Davanti ai vari Salerno, Stasi, Orsomarso, Trematerra, Zoccali e Imbalzano, nella sua residenza di Catona, il governatore si è lasciato andare a uno sfogo giudicato da più parti sincero: «È una sentenza abnorme e vengo eliminato per mezzo di una legge ingiusta». Concetti che Scopelliti ha ribadito anche oggi a Catanzaro, davanti all`intera giunta (prima) e a tutta la maggioranza (in seguito). Davanti a una platea più allargata, il governatore, ha annunciato la volontà di fare un passo indietro, di voler presentare le dimissioni «perché le sentenze si rispettano e, dunque, è necessario fare un passo indietro». Senza fretta, però. Perché la decisione di mollare tutto ha gettato nel panico i burocrati della Regione. «Cosa succederà adesso?», è la domanda più ascoltata in queste ore nei corridoi dei Palazzi della politica. Finora mai era capitato che un presidente di Regione lasciasse anzitempo e, dunque, si lavora per capire quali conseguenze avrà tale scelta.
Ma, interrogativi di natura procedurale a parte, ci si interroga sulle conseguenze politiche della decisione di Scopelliti. Se l`uomo Peppe è provato dalla fatica e dello stress accumulato in questi ultimi mesi, il politico Peppe lo è ancora di più. Nel giro di un anno e mezzo ha incassato due micidiali colpi: a ottobre 2012 lo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria per «contiguità con la `ndrangheta», ieri la pesantissima sentenza del “processo Fallara”. E a poco sono servite le parole di «sostegno e incoraggiamento ad andare avanti» arrivate dagli esponenti di tutti i partiti di maggioranza. «Perché – è il ragionamento di uno dei partecipanti al vertice di Catanzaro – adesso sarà dura ripartire con questo fardello sulle spalle».
Certo, la legge Severino non impedisce a chi è condannato in primo grado di candidarsi e, quindi, teoricamente, per Scopelliti ci sarebbe la possibilità di scendere in campo per le Europee. Ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo diversi ostacoli e un mare di interrogativi. Scopelliti lo sa bene e anche oggi, almeno durante la riunione plenaria del centrodestra, ha evitato di scendere nel dettaglio. E ai collaboratori che gli hanno sottoposto le dichiarazioni del premier Renzi sulla necessità di tornare rapidamente al voto, ha replicato in maniera caustica: «Renzi, e la sua parte politica in tante circostanze, in questi anni hanno goduto di appoggi esterni. In una competizione normale fronteggiando il centrosinistra siamo destinati a vincere per i prossimi trent`anni riguardo moralità, qualità e amore per il territorio che gli uomini del centrodestra riescono ad esprimere rispetto a quelli del centrosinistra».  
Chi lo conosce bene sostiene che per il momento lui non avanzerà nessuna candidatura e resterà in attesa che da Roma gli venga formulata l`offerta. Sarebbe un modo per dire ai compagni di partito: vedete, mi hanno chiamato a dare una mano al partito e non posso chiamarmi fuori. Il problema più grande da risolvere, però, riguarda Alfano. Già, perché il leader del Nuovo centrodestra non è del tutto convinto dell`opportunità di mettere in lista l`ormai ex presidente della Regione Calabria. Il ragionamento è semplice e lineare: è chiaro che noi siamo garantisti e fino alla Cassazione consideriamo Scopelliti innocente, ma candidandolo offriamo il fianco a chi, soprattutto al Nord, non sta aspettando altro che attaccarci sulla credibilità dei nostri candidati.
Ovviamente questo è un discorso che non piace molto al governatore. Convinto come è di aver «subìto un`ingiustizia» e pronto a dimostrare che lui ha i numeri per continuare a stare in campo. «Oggi è stata una giornata importante – è stato l`anatema finale – e penso che da questa partita esco con la maglietta bagnata e con la testa alta».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x