REGGIO CALABRIA Tutto bloccato, tutto ingolfato. L’attività del consiglio regionale, chiamato oggi ad approvare l’ultimo assestamento di bilancio di questa legislatura, è come impantanata. La seduta, prevista alle 13.30, non è ancora iniziata a causa di una riunione fiume della Conferenza dei capigruppo. Sul tavolo ci sono questioni per le quali, pallottoliere alla mano, non sono state ancora trovate le giuste soluzioni. Il principale grattacapo riguarda il futuro dei lavoratori di Calabria it. La legge “tagliaenti”, approvata lo scorso anno, prevedeva il loro passaggio in Fincalabra. Trasferimento che a tutt’oggi non si è verificato. In gioco c’è il destino di 131 dipendenti, il cui futuro è più che mai incerto.
Da quanto trapela, un rappresentante di Fincalabra avrebbe riferito le difficoltà, soprattutto economiche, relative al passaggio dei lavoratori nella società finanziaria regionale. Mancano i soldi necessari per completare l’operazione, in estrema sintesi. Così come non si trovano le risorse per la “stabilizzazione” dei dipendenti della Fondazione Terina, messa in liquidazione dalla stessa legge firmata dal sottosegretario Alberto Sarra. Altro nodo da sciogliere è quello che riguarda i partecipanti al Progetto stage, che chiedono la proroga dei contratti per altri 18 mesi. Il Consiglio è dunque in stand by, nella speranza che alla fine si riesca a far quadrare tutti i conti. Ma la coperta sembra essere davvero corta. (0030)
p. bel.
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