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Pd, i renziani a Oliverio: fai un passo indietro

LAMEZIA TERME «Azzeriamo tutto e mettiamoci al lavoro per arrivare a una candidatura unitaria di tutto il Pd calabrese». La richiesta dell’area Renzi è pronta per essere recapitata sul tavolo …

Pubblicato il: 28/06/2014 – 14:24
Pd, i renziani a Oliverio: fai un passo indietro

LAMEZIA TERME «Azzeriamo tutto e mettiamoci al lavoro per arrivare a una candidatura unitaria di tutto il Pd calabrese». La richiesta dell’area Renzi è pronta per essere recapitata sul tavolo di Mario Oliverio e dei suoi sostenitori. In ogni caso, il cambio di rotta verrà ufficializzato lunedì, alla presenza di Lorenzo Guerini, nel corso dell’assemblea regionale del partito. Ernesto Magorno e gli altri vorrebbero evitare che le primarie si riducano a una lotta tra potentati e per questo motivo si sono convinti a giocare come extrema ratio la carta dell’unità e della pacificazione. «Serve un forte impulso al rinnovamento – si legge in una nota diramata al termine della riunione dei renziani calabresi – per segnare una profonda svolta in Calabria». Tradotto: si tenterà di trovare l’accordo su un nome che possa mettere d’accordo le diverse anime del Pd. A Roma questa impostazione sta bene nel senso che è la linea del rinnovamento e della discontinuità a stare a cuore ai vertici del Nazareno. Ecco perché le opzioni che portano a Massimo Canale ed Ernesto Carbone vengono guardate con benevolenza dai vertici nazionali del partito. Chiariamoci: nel corso di summit di oggi in un hotel di Lamezia Terme non sono stati fatti nomi e tutti i partecipanti hanno concordato sulla necessità di evitare fughe in avanti che potrebbero produrre lacerazioni. «La soluzione ai problemi della Calabria – recita il documento ufficiale dei renziani – passa da una rottura dei vecchi metodi e dall’avvio di una stagione di rinascita della Calabria. Dopo la fallimentare gestione di Scopelliti e del centrodestra, tocca ora al Pd prendere in mano il futuro di questa terra. Ma occorre che il Pd sia fortemente convinto ed unito, che si apra alle istanze della società, che investa sulle competenze e sulle nuove energie politiche e culturali della Calabria».
Nella corrente che alle ultime primarie ha votato per l’attuale premier non manca chi nutre «seri dubbi» sulla celebrazione delle primarie regolate per legge. Ci sono una serie di dubbi da sciogliere dal punto di vista procedurale, non ultimo quello relativo ai costi. «Se questa opzione dovesse rivelarsi impraticabile – è il commento più ascoltato tra i renziani – procederemo organizzando autonomamente le primarie». Sì, perché anche trovando l’accordo su un candidato unitario, i democrat non hanno intenzione di aggirare l’ostacolo delle primarie di coalizione.
Il ragionamento che viene portato avanti a supporto di tale tesi è quello secondo il quale un candidato vincente alle primarie acquisisce una maggiore legittimazione e, dunque, avrebbe maggiori possibilità di vittoria in quelle che saranno le elezioni che contano davvero. Se il tentativo di trovare un nome che metta d’accordo dovesse fallire, comunque, i renziani non resteranno a guardare ed esprimeranno un loro candidato d’area. Le disponibilità – Peppino Vallone e Gianluca Callipo – non mancano. E in questo senso c’è anche Demetrio Naccari Carlizzi a ricordare che se ci fosse bisogno di lui…

Antonio Ricchio

a.ricchio@corrierecal.it

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