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Sanità, Naccari scrive a Pezzi: vigilare sulle nomine dei manager

REGGIO CALABRIA «Ferma restando la condivisione della posizione politica già espressa da alcuni rappresentanti del mio partito in merito alla legittimità di una giunta in prorogatio a procedere all…

Pubblicato il: 21/08/2014 – 10:00
Sanità, Naccari scrive a Pezzi: vigilare sulle nomine dei manager

REGGIO CALABRIA «Ferma restando la condivisione della posizione politica già espressa da alcuni rappresentanti del mio partito in merito alla legittimità di una giunta in prorogatio a procedere alle nomine dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere ed evidenziando i contenuti della nota d’ufficio del 28 luglio a firma del dirigente generale del Dipartimento “Personale”, che esclude la possibilità per la giunta di procedere a nomine di dirigenti apicali, ritengo che la questione debba essere affrontata anche da un altro importante punto di vista». È quanto scrive il consigliere regionale Demetrio Naccari Carlizzi (Pd) in una lettera inviata al generale Luciano Pezzi, subcommissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario. Nella sua missiva Naccari si riferisce alle responsabilità dello stesso Pezzi «quale delegato dal governo a controllare e impedire l’attuazione di atti illegittimi» nell’ambito delle competenze a lui assegnate.
L’oggetto della questione è la nomina dei direttori generali da parte della giunta regionale.
«Com’è noto – scrive il consigliere regionale – la delibera di giunta regionale di nomina di un direttore generale deve essere resa esecutiva con specifico decreto di recepimento emanato dal Commissario ad acta e d’altronde lei – aggiunge rivolgendosi al subcommissario – di recente, “sospettando illegittimità” e “rivendicando trasparenza” come riportato da notizie di stampa, ha giustamente bloccato l’iter del decreto commissariale (già firmato dal Commissario ad acta) di nomina del dott. Moretti a dirigente dell’Asp di Cosenza in quanto non ha ottenuto certezze sul possesso dei requisiti del nominato. Tale vicenda evidenzia, ancor di più, il fatto che debba essere l’organo commissariale a rendere esecutiva la delibera in oggetto. Per quanto finora rappresentato ritengo la delibera 344/2014 priva di effetti sino al momento in cui non sarà validata da specifico decreto del Commissario ad acta da emanare dopo che l’organo commissariale avrà verificato la correttezza degli elenchi allegati».
E già a una superficiale lettura degli elenchi si rilevano, secondo Naccari, «anomalie sia tra gli idonei che tra i non idonei (cito solo il nominativo della ex direttrice generale dell’Asp di Reggio Calabria, Squillacioti, sulla quale lo scrivente aveva avanzato specifica interrogazione consiliare, ancora oggi senza risposta, relativa al possesso dei requisiti) per non parlare dei punteggi attribuiti ai singoli candidati tra i quali cito un solo esempio. Il prof. Riccardo Fatarella – prosegue l’esponente del Pd – è stato nominato direttore generale dell’Ao di Catanzaro dalla giunta Chiaravalloti e, quindi, nulla ha a che vedere con vicinanze politiche al partito dello scrivente. Il curriculum del predetto è a tutti noto e stupisce non poco vedergli attribuito un punteggio che lo colloca dietro molti soggetti più giovani di età e, quindi, di carriera, non intendendo entrare, al momento, nel merito dei singoli curricula che, giova ricordare, devono essere resi pubblici. Appare certamente illegittima, illogica e risibile – è la conclusione – la pretesa della giunta regionale di assegnare un ruolo subalterno di semplice ratificatore delle deliberazioni di giunta all’organo commissariale inviato dal governo proprio per il controllo di quei pochi atti che la giunta regionale può emanare in tema di sanità in una Regione sottoposta a commissariamento. Per quanto sopra – scrive Naccari a Pezzi – la invito ad esercitare tutti i poteri conferiti dal ruolo in ordine alla vicenda rappresentata che, comunque, ritengo doveroso portare anche all’attenzione della magistratura penale e contabile per l’individuazione di fattispecie di loro competenza eventualmente configurabili».

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