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Nomine sanità, ultimo atto: revocati Sarica e Sidari

CATANZARO Cancellate definitivamente tutte le nomine sanitarie “illegittime” della giunta Stasi. Oggi il commissario ad acta Luciano Pezzi ha firmato le due revoche mancanti: quelle di Franco Saric…

Pubblicato il: 30/10/2014 – 15:30
Nomine sanità, ultimo atto: revocati Sarica e Sidari

CATANZARO Cancellate definitivamente tutte le nomine sanitarie “illegittime” della giunta Stasi. Oggi il commissario ad acta Luciano Pezzi ha firmato le due revoche mancanti: quelle di Franco Sarica e di Enzo Sidari, che hanno ricevuto la notifica proprio questo pomeriggio via posta elettronica certificata.
Si tratta degli ultimi due atti che mettono fine a una telenovela iniziata la scorsa estate, quando l’esecutivo regionale aveva ridisegnato il management di sette tra Asp e Ao calabresi. Un “colpo di mano” osteggiato, senza esito, sia dall’Avvocatura dello Stato (interrogata sul punto dallo stesso Pezzi) sia dai ministeri Salute ed Economia. La tesi sostenuta, in particolar modo dall’Avvocato dello Stato, era chiarissima: una giunta in prorogatio come quella calabrese non poteva approvare nomine di carattere straordinario, per di più dal forte sapore politico e alla vigilia delle elezioni regionali. Un principio al quale Pezzi si è attenuto fedelmente. Infatti, fin dal suo insediamento al vertice della struttura commissariale ha lavorato senza sosta per azzerare le delibere della giunta. Lavoro non semplice e che poteva facilmente generare contenziosi. Rischio evitato. Il generale della guardia di finanza ha rispettato tutte le procedure di prammatica, la prima delle quali è stata richiedere le controdeduzioni ai diretti interessati. Solo in un secondo momento Pezzi ha dato seguito agli annullamenti. In due step. La scorsa settimana ha firmato le prime revoche degli incarichi per Filomena Panno (Asp Cosenza), Mario Catalano (Ao Catanzaro), Giovanni Paladino (Asp Catanzaro) ed Elga Rizzo (Asp Crotone). Alcuni casi hanno richiesto un’attenzione maggiore. Come quello relativo al direttore generale della “Mater Domini” di Catanzaro, Antonio Belcastro, che – a differenza degli altri manager –, aveva anche firmato pure il contratto di nomina. Pezzi aveva annullato anche quella delibera, ma la vicenda si è conclusa solo in seguito alle dimissioni dello stesso Belcastro.
Il secondo step riguardava Reggio. All’appello mancavano solo i commissari di Asp e Ao dello Stretto: Sarica (perché la sua posizione necessitava di «ulteriori approfondimenti») e Sidari («perché la nomina è stata effettuata successivamente rispetto alle altre»).
Ora anche quest’ultimo passaggio è stato portato a termine.

 

Pietro Bellantoni

p.bellantoni@corrierecal.it

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