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Trovato morto in ospedale, assolti due infermieri

COSENZA Si è concluso con l’assoluzione di entrambi gli imputati, perché il fatto non sussiste, il processo che vedeva coinvolti due infermieri dell’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza, Gius…

Pubblicato il: 12/12/2014 – 12:22
Trovato morto in ospedale, assolti due infermieri

COSENZA Si è concluso con l’assoluzione di entrambi gli imputati, perché il fatto non sussiste, il processo che vedeva coinvolti due infermieri dell’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza, Giuseppe Gagliardi (difeso dall’avvocato Vincenzo Adamo) e Sebastiano Caria (difeso dall’avvocato Antonella Ponterio), imputati di omicidio colposo per inosservanza dell’obbligo di protezione nei confronti di un paziente, G.M., il quale si era allontanato senza preavviso dal reparto di Geriatria nel quale i due infermieri prestavano servizio la notte dell’8 novembre del 2010. Il corpo del paziente inanime, dopo le ricerche avviate nell’immediatezza, verrà trovato in un’intercapedine della struttura ospedaliera dopo una caduta da un’altezza di circa 6 metri. La famiglia della vittima denunciò l’accaduto e le indagini condotte dalla magistratura inquirente portò all’incriminazione dei due infermieri.
Il giudice monocratico del Tribunale di Cosenza, Marletta, disattendendo la richiesta di condanna a 1 anno di reclusione per entrambi gli imputati, avanzata nella requisitoria dal pubblico ministero, Luca Assumma, e della parte civile che rappresentava i familiari di G.M. ha assolto gli imputati perché il fatto non sussiste.
La difesa, rappresentata dagli avvocati Vincenzo Adamo e Antonella Ponterio, nel corso di una lunga istruttoria dibattimentale è riuscita a dimostrare la legittimità della condotta posta in essere dai due imputati e l’assenza di colpa nell’evento occorso alla povera vittima.
In particolare, è stata messa in evidenza l’inesistenza di un obbligo di sorveglianza in capo ai due infermieri nonché l’impossibilità di esigere tale sorveglianza su tutti i pazienti del reparto – quella notte erano in 24 – da parte di soli due infermieri, i quali, tra l’altro, mentre G.M si allontanava dal reparto senza preavviso, erano intenti a prestare soccorso a un paziente appena ricoverato con urgenza per un grave problema gastrointestinale.

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