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Zes Unica, accordo tra Dipartimento per il Sud e Bei

Intesa per il sostegno degli investimenti. Sbarra: il governo conferma l’impegno

Pubblicato il: 13/05/2026 – 19:46
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Zes Unica, accordo tra Dipartimento per il Sud e Bei

NAPOLI Questa mattina, a Napoli, presso Palazzo Partanna, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Banca Europea per gli Investimenti, finalizzato al finanziamento e al sostegno degli investimenti connessi alla Zes Unica Mezzogiorno.  L’accordo è stato firmato alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, e della Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti. Il Protocollo, di particolare rilevanza strategica, prevede una collaborazione finalizzata a favorire, in cooperazione con il settore bancario, l’accesso al credito e ad altri strumenti finanziari per operatori pubblici e privati interessati ad investire nel territorio della Zes Unica Mezzogiorno. “L’accordo con la Banca Europea per gli Investimenti rappresenta un passo importante per rafforzare la Zes Unica del Mezzogiorno e sostenere nuovi investimenti nel Sud”, ha dichiarato il Sottosegretario Sbarra. “Il Protocollo consentirà inoltre di potenziare il supporto tecnico alle amministrazioni pubbliche e migliorare la capacità di programmazione strategica degli investimenti. Centrale sarà il lavoro della Task Force congiunta tra Dipartimento per il Sud e BEI, che seguirà l’attuazione dell’intesa”. “Con questa iniziativa – ha concluso il Sottosegretario Sbarra – il Governo conferma il proprio impegno a creare condizioni sempre più favorevoli alla crescita economica del Mezzogiorno, mettendo a sistema risorse europee, nazionali e regionali al servizio dello sviluppo e della competitività del Sud”. “L’accordo con la Banca Europea per gli Investimenti rappresenta un passo importante per rafforzare la Zes Unica del Mezzogiorno e sostenere nuovi investimenti nel Sud”, ha poi dichiarato il sottosegretario Sbarra. “Il protocollo consentirà inoltre di potenziare il supporto tecnico alle amministrazioni pubbliche e migliorare la capacità di programmazione strategica degli investimenti. Centrale sarà il lavoro della task force congiunta tra Dipartimento per il Sud e Bei, che seguirà l’attuazione dell’intesa”. “Con questa iniziativa – ha concluso il sottosegretario Sbarra – il Governo conferma il proprio impegno a creare condizioni sempre più favorevoli alla crescita economica del Mezzogiorno, mettendo a sistema risorse europee, nazionali e regionali al servizio dello sviluppo e della competitività del Sud”.

I dati

Nel 2024 e nel 2025 la struttura di missione della Zes ha rilasciato più di 1000 autorizzazioni uniche per 6 miliardi di investimenti, con 18mila nuovi posti di lavoro. Sono i dati forniti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le Politiche per il Sud, Luigi Sbarra, a margine della firma dell’Accordo tra la Bei e la Presidenza del Consiglio dei ministri. Parallelamente, secondo quanto riferito, l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto 17.300 richieste di beneficio fiscale che hanno determinato 12,5 miliardi di euro. “In due anni al Sud si sono concentrati 20 miliardi di investimenti privati sulle piccole e medie imprese – ha detto Sbarra – che hanno determinato un impatto economico complessivo di quasi 55 miliardi, con 60mila nuovi posti di lavoro. Bisogna rafforzare e consolidare questa strategia e la collaborazione con il sistema creditizio e il settore bancario è decisiva e determinante per incoraggiare investitori nazionali ed esteri al Sud”. Il sottosegretario ha ricordato che sulla Zes “il Governo, con la Legge di stabilità 2026, ha stanziato 4 miliardi e 50 milioni per i prossimi tre anni: è un’esperienza innovativa perché questo rassicura gli imprenditori che vogliono spostarsi nel Mezzogiorno a fare progetti d’impresa o ampliare le attività esistenti” ed ha evidenziato che “nei prossimi tre anni il Governo investe 10 miliardi con transizione 5.0 per tenere insieme la doppia transizione digitale ed energetica, abbiamo varato il Piano casa con 10 miliardi nei prossimi dieci anni per riqualificare e recuperare più di 100mila alloggi di edilizia residenziale pubblica non utilizzati. Inoltre, ci sono 96 miliardi dei Fondi di coesione del ciclo 2021-2027 di programmazione europea”. Secondo Sbarra “ci sono condizioni favorevolissime affinché il Mezzogiorno viva una fase di risveglio economico per collegarlo al resto del Paese e dell’Europa. Abbiamo un capitale umano enorme da impegnare, da trattenere nelle comunità meridionali”.

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