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Imprese, tasse da record per gli artigiani di Reggio

LAMEZIA TERME Le imprese di Reggio Calabria sono tra le più tartassate dal fisco. La classifica, che riguarda la tassazione sugli immobili, è stata elaborata dall’Osservatorio Cna (Confederazione n…

Pubblicato il: 13/12/2014 – 10:30
Imprese, tasse da record per gli artigiani di Reggio

LAMEZIA TERME Le imprese di Reggio Calabria sono tra le più tartassate dal fisco. La classifica, che riguarda la tassazione sugli immobili, è stata elaborata dall’Osservatorio Cna (Confederazione nazionale artigiani) e vede la città dello Stretto ai primi posti in Italia per incidenza dell’erario sulle casse delle piccole aziende. Il laboratorio artigiano più “spremuto” nel 2014 si trova a Napoli (9.316 euro all’anno), seguito appunto da Reggio con 9.213 euro. Subito a ruota Roma, con 9.013 euro. Viceversa, il Comune capoluogo meno esoso è Cuneo (1.012 euro), con alle spalle Udine (1.610) e Gorizia (1.628).
Se si valuta, invece, l’incremento dell’ultimo triennio la classifica cambia, ma Reggio resta sempre sul podio: in testa balza Avellino (+117,1%), seguita da Reggio (+111,6%) e Genova (+101,7%). Mentre negli ultimi tre anni gli artigiani relativamente più “fortunati” sono stati quelli di Massa (con un decremento del 44,8%), Teramo (-11,6%) e Pistoia (-3,1%), con Mantova (-0,2%) gli unici ad aver visto diminuire l’importo richiesto. Passando invece ai negozi (gli immobili a uso commerciale) nel 2014 l’imposta più “salata” è stata pagata a Firenze (7.363 euro), seguita da Cremona (5.998) e Sassari (5.850). La meno cara invece si versa a Sondrio (1.180 euro) Vicenza (1.382) e Cuneo (1.469).
«Quattro miliardi e 900 milioni in soli 36 mesi: tanto è cresciuta la tassazione locale degli immobili produttivi delle imprese», affermo lo studio dell’Osservatorio Cna. «Si tratta – prosegue – di un’enorme mole di denaro sottratta a investimenti ma è soprattutto grave l’escalation della pressione passata, negli anni più duri della crisi, dai 4,7 miliardi del 2011, quando era in vigore solo l’Ici, ai 9,6 miliardi di quest’anno, somma delle entrate di Imu e Tasi».
«Per la tassazione locale sugli immobili – continua la Cna – martedì 16 dicembre sarà cruciale. Da un lato, il salasso sarà completato: è il termine ultimo per versare il saldo dell’Imu e della Tasi, che con la Tari, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti urbani, formano il terzetto delle imposte comunali sugli immobili che prende il nome di Iuc. Dall’altro, lo stesso martedì 16 o il giorno dopo, potrebbe prendere corpo la riforma della tassazione comunale, da tempo annunciata dal governo, con la nascita della Local Tax. Di certo le piccole imprese e le famiglie non potranno sopportare un ulteriore aumento, in qualsiasi forma mascherato, della tassazione sugli immobili né la perdita dell’attuale deducibilità totale della Tasi versata su negozi, laboratori, capannoni».

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