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Calabrò: «Non è stato Oliverio a non rinnovare i contratti»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Massimo Calabrò, ex componente dell’ufficio stampa della giunta regionale:   Egregio direttore, in riferimento al pezzo pubblicato nella versione online de…

Pubblicato il: 02/02/2015 – 16:35
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Massimo Calabrò, ex componente dell’ufficio stampa della giunta regionale:

 

Egregio direttore,
in riferimento al pezzo pubblicato nella versione online del tuo giornale relativo all’ufficio stampa della giunta regionale, ritengo doveroso, al fine di fornire una esatta informazione ai lettori, fare una precisazione.
Non è completamente esatto sostenere che è stato il presidente Oliverio a decidere di non rinnovare i contratti ai giornalisti dell’ufficio stampa, bensì un dirigente del dipartimento Personale che, ad una precisa domanda dello stesso presidente sulla situazione contrattuale dei giornalisti, ha ritenuto (saranno poi altri a dire se ha avuto ragione o meno) decaduto il nostro rapporto, non tenendo in considerazione gli effetti della legge 36/2011 poi modificata dalla 47/2011 che equipara il nostro contratto a quello dei colleghi del consiglio regionale sotto il profilo del termine. Nonostante un chiarissimo parere a nostro favore dell’avvocatura.
Questa precisazione è doverosa poiché il tuo stesso giornale (così come altri) nella versione online, e lo dico senza polemica ma solo per amor di verità, il 20 dicembre 2011, proprio in riferimento all’emendamento relativo alla suddetta equiparazione, parlò di regalo sotto l’albero per noi giornalisti da parte del presidente dell’epoca. E alla fine della stessa seduta consiliare l’articolista evidenziò come, in virtù di quella norma, il nostro rapporto di lavoro si trasformava da rapporto a tempo determinato ad indeterminato.
A conferma dell’avvenuta equiparazione, il fatto veniva riportato anche nell’edizione cartacea del Corriere della Calabria. In particolare proprio nell’intervista fatta al presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, alla domanda posta dall’intervistatore sulla “stabilizzazione dei giornalisti a palazzo Alemanni”, lo stesso presidente, nel sostenere che la Regione aveva fatto una forzatura, espresse comunque contentezza per i colleghi.
E per concludere, a memoria non ricordo che la Regione Calabria dal 1970 ad oggi abbia mai bandito concorsi finalizzati all’assunzione di giornalisti. Paradossalmente gli unici previsti sono contenuti nel piano occupazionale 2014 – 2016, al momento, a quanto pare, bloccati. Anche in questo caso saranno altri a giudicare ritardi e blocchi.

 

 

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