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Cardiochirurgia, il caso arriva in Parlamento

REGGIO CALABRIA Il caso Cardiochirurgia finisce in Parlamento. Il deputato Demetrio Battaglia ha infatti presentato un’interrogazione al ministro della Salute per chiedere quali iniziative intende …

Pubblicato il: 12/02/2015 – 16:37
Cardiochirurgia, il caso arriva in Parlamento

REGGIO CALABRIA Il caso Cardiochirurgia finisce in Parlamento. Il deputato Demetrio Battaglia ha infatti presentato un’interrogazione al ministro della Salute per chiedere quali iniziative intende prendere per consentire l’apertura del “Centro cuore” di Reggio. Battaglia ricorda che l’Azienda ospedaliera della città dello Stretto ha avviato tutte le procedure per la realizzazione della struttura «che è stata ultimata e collaudata nell’anno 2011». Il centro, spiega il parlamentare del Pd, è dotato «di avanzate e costose apparecchiature biomedicali idonee al funzionamento di un centro di eccellenza destinato alla prevenzione e alla cura delle malattie cardiovascolari per la provincia di Reggio Calabria».
Secondo Battaglia, «nelle more della definizione e dell’ultimazione dei lavori, l’Azienda Ospedaliera aveva anche determinato il piano di fabbisogno del personale necessario per rendere funzionante il Centro ed aveva avanzato la richiesta alla Regione per le relative autorizzazioni all’espletamento delle procedure di selezione del personale». La Regione aveva inoltre «avviato l’iter per consentire il reclutamento del personale specializzato utile all’apertura del Centro al fine di renderlo punto di riferimento non solo per la provincia di Reggio ma per l’intera Calabria ed il Mezzogiorno. L’intervenuto Piano di rientro sanitario ha bloccato ogni procedura di assunzione nell’ambito della sanità calabrese non consentendo l’avvio dell’espletamento delle procedure concorsuali per il Centro cuore». Senza contare che in questi anni il ministero della Salute non ha provveduto ad assumere iniziative idonee a sbloccare la paradossale situazione di una struttura all’avanguardia ma non fruibile per assenza di personale. L’inerzia del ministero rispetto a un centro di eccellenza, agli investimenti effettuati ed alle attese dei cittadini non è più accettabile considerato che il predetto ministero non ha impedito anzi, forse ha autorizzato, altre realtà sanitarie calabresi a procedere ad assunzioni che non hanno certamente le caratteristiche, in termini di utilità, di quelle previste per il funzionamento del Centro cuore.
In particolare, insiste Battaglia, «non si capisce come e quale autorizzazione è stata possibile l’assunzione di decine di persone effettuate dall’Asl di Cosenza nel mentre il ministero non consente l’apertura del Centro cuore di Reggio Calabria».
Premesse che servono al deputato reggino per chiedere di conoscere «se e quali iniziative il governo intenda attivare, con urgenza, al fine di verificare quanto riportato in premessa e consentire lo sblocco per le assunzioni del personale specializzato, in deroga al Piano di rientro, consentendo finalmente l’apertura per i cittadini del “Centro cuore”».

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