CATANZARO Sei condanne, con pene comprese tra i 6 e i 3 anni, e dodici assoluzioni. È il verdetto emesso nei confronti degli imputati giudicati con il rito abbreviato nel procedimento scaturito dall’operazione “Itaca” che ha colpito la cosca Gallace-Gallelli, attiva nel Soveratese, in particolare tra Badolato e Guardavalle. Ha retto solo in minima parte, dunque, l’impianto accusatorio della Dda di Catanzaro che aveva portato il pm Vincenzo Capomolla a chiedere 18 condanne per un totale di 124 anni di carcere. Il gup distrettuale ha infatti condannato
Francesco Aloi a 6 anni di reclusione, Antonio Cicino a 5 anni e 4 mesi, Cosimo Damiano Gallace a 6 anni, Domenico Origlia a 3 anni e 4 mesi e 800 euro di multa, Nicola Tedesco a 4 anni e 4 mesi e 18mila euro, Vincenzo Vitale. Per Aloi, Cicino, Gallace e Vitale è stata disposta l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena. Gli stessi imputati, inoltre, sono stati condannati al risarcimento di 20mila euro in favore della Provincia di Catanzaro, mentre è stata respinta la richiesta delle altre parti civili.
Assolti completamente dalle accuse, invece, Alfonso Carioti, Orlando De Masi, Nicolino Galati, Agazio Gallelli, Pietro Gallelli, Antonio Luciano Papaleo, Michael Panajia (collaboratore di giustizia), Angelo Domenico Paparo, Giuseppe Nicola Parretta (ex sindaco del Comune di Badolato, sciolto per mafia nel maggio del 2014), Andrea Santillo, Aldo Tedesco e Domenico Tedesco.
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