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Utilizzo del latte in polvere, D'Acri: decisione non giustificabile

CATANZARO «In un periodo in cui la valorizzazione delle mille biodiversità, che costituiscono la ricchezza delle nostre produzioni agroalimentari, è alla ribalta mondiale di Expo la diffida inviata a…

Pubblicato il: 07/07/2015 – 17:17
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CATANZARO «In un periodo in cui la valorizzazione delle mille biodiversità, che costituiscono la ricchezza delle nostre produzioni agroalimentari, è alla ribalta mondiale di Expo la diffida inviata all’Italia dalla Commissione europea per chiedere la fine del divieto di utilizzo del latte in polvere, concentrato e ricostituito per la preparazione di prodotti lattiero caseari mi sembra, francamente, un paradosso non giustificabile». È quanto sostiene, in una nota, il consigliere regionale Mauro D’Acri che evidenzia come la normativa attuale «garantisce all’Italia primati a livello internazionale nella produzione casearia anche grazie al divieto all’utilizzo della polvere al posto del latte ed il nostro obiettivo è difenderla». Per questo D’Acri, «la nostra Penisola e anche la Calabria è disseminata di tanti piccoli caseifici artigianali che utilizzando latte prodotto nei propri allevamenti realizzano prodotti unici che rispecchiano le peculiarità dei singoli territori. Il legame territorio-prodotti agricoli – ha aggiunto – ha acquisito negli ultimi anni una valenza sempre più rilevante, anche a fini turistici, e sarebbe un grave passo indietro appiattire il gusto dei nostri formaggi senza consentire al consumatore di poter godere dei mille sapori dati da pascoli con essenze completamente diverse. Il processo – ha concluso D’Acri – deve essere al contrario quello della tracciabilità e valorizzazione di tutti i prodotti di nicchia».

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