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A Incarnato le chiavi dell’acqua calabrese?

COSENZA La “fase 2” di Mario Oliverio non si è esaurita con la nomina della nuova giunta. Il progetto di restyling messo in piedi dal governatore dopo la modifica dello Statuto regionale e il …

Pubblicato il: 17/08/2015 – 8:28
A Incarnato le chiavi dell’acqua calabrese?

COSENZA La “fase 2” di Mario Oliverio non si è esaurita con la nomina della nuova giunta. Il progetto di restyling messo in piedi dal governatore dopo la modifica dello Statuto regionale e il ciclone “Rimborsopoli” prevede altri step. Obiettivo: ridisegnare, entro l’autunno, l’impalcatura complessiva della macchina regionale. E per far ciò – come ama ripetere il presidente della giunta – «serve un sostegno ampio, di più forze». Compresa quella espressa dai piccoli partiti del centrosinistra che non hanno eletto propri rappresentanti in consiglio regionale. È il caso del Partito socialista, che in Calabria è guidato da Luigi Incarnato.

È a lui che il governatore vorrebbe/potrebbe affidare la guida dell’unità di missione per la programmazione del ciclo integrato delle acque. Si tratta di un tassello fondamentale nella riforma della governance della cosa pubblica calabrese. L’ex assessore della giunta Loiero non è nuovo nel settore, essendosi occupato in passato di Lavori pubblici ed avendo qualche competenza in materia di gestione delle risorse idriche. Quelli a cavallo tra il 2005 e il 2010 erano anche gli ultimi anni di vita della Sorical. Adesso, con la società mista pubblico-privato che si occupava della gestione degli acquedotti che è entrata in liquidazione da oltre due anni, Oliverio vuole spingere sull’acceleratore e voltare pagina con l’istituzione di un’unità di missione (un’altra sarà istituita per il coordinamento della gestione dei rifiuti), sulla scia dell’esempio fornito da Palazzo Chigi sul fronte del dissesto idrogeologico.

Sarebbe, questo, un segnale dell’attenzione che Oliverio ha nei confronti dell’universo socialista, ma sarebbe soprattutto un riconoscimento fornito a Incarnato per il lavoro di ricucitura nel centrosinistra calabrese svolto nel corso di questi ultimi anni. L’investitura del segretario del Psi non sarebbe nemmeno sgradita ai renziani. Ernesto Magorno, sulla scorta di una mai rinnegata appartenenza al Psi di Principe e Mancini, è forse il dirigente politico che più di tutti si è speso per l’intesa, siglata in occasione delle ultime regionali, tra dem e socialisti, con quest’ultimi che hanno accettato di candidarsi da indipendenti nelle liste del Pd.

Antonio Ricchio

a.ricchio@corrierecal.it

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