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Intimidazione a Gratteri, MS5 al ministro dell'Interno: non sottovalutare

REGGIO CALABRIA I parlamentari 5 stelle hanno presentato alla Camera un’interrogazione al ministro dell’Interno sul recente episodio che ha riguardato il figlio del magistrato Nicola Gratteri chied…

Pubblicato il: 17/01/2016 – 11:44
Intimidazione a Gratteri, MS5 al ministro dell'Interno: non sottovalutare

REGGIO CALABRIA I parlamentari 5 stelle hanno presentato alla Camera un’interrogazione al ministro dell’Interno sul recente episodio che ha riguardato il figlio del magistrato Nicola Gratteri chiedendo conto delle misure di sicurezza nei confronti dell’intera famiglia. Per Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela, Federica Dieni e Laura Ferrara, parlamentare Ue dei 5 stelle, «nulla va sottovalutato, quando c’è di mezzo l’impegno vero contro la criminalità organizzata».
«Il dottor Gratteri – sostengono i parlamentari 5 stelle – è tra i magistrati più esposti e impegnati contro la ‘ndrangheta. Il recente episodio capitato a suo figlio è di estrema gravità, perché ha le caratteristiche di un segnale, pericoloso e perfino macabro. Gratteri ha lavorato per l’emancipazione da una cultura mafiosa largamente diffusa nel Paese. L’ha fatto sia come pubblico ministero che come prezioso divulgatore, portando avanti, con la professione e con i libri scritti insieme al giornalista Antonio Nicaso, un messaggio di legalità evidente; anzitutto a sostegno dell’etica e dell’onestà, in un tempo di caos, cancellazione dei diritti e pedagogia della violenza». «Gratteri – concludono Nesci, Morra, Parentela, Dieni e Ferrara – è entrato nella scuola e ha parlato ai giovani da uomo dello Stato, testimone di una lotta incessante alla ‘ndrangheta, in primo luogo culturale. È dunque una figura scomoda, perché coerente, autorevole e inattaccabile. Noi vigileremo per l’incolumità sua e dei familiari, senza abbassare la guardia».
SOLIDARIETA’ DAL GOVERNO A sostegno del dottore Gratteri si è espresso anche il ministro Graziano Delrio che su facebook ha sottolineato «Le persone che vogliono bene alla Calabria e al nostro Paese oggi sono al fianco di Nicola Gratteri». Per il sottosegretario Cosimo Maria Ferri «Le intimidazioni subite dalla famiglia del procuratore antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, rappresentano un oltraggio all’impegno che un servitore dello Stato, come è Gratteri, mette in campo quotidianamente nella lotta alla criminalità organizzata. Esprimo a lui e alla sua famiglia la massima solidarieta’ nella convinzione che il suo lavoro prezioso debba proseguire senza esitazione. L’impegno di Gratteri è il medesimo che il Governo mette in campo ogni giorno contro le mafie nella convinzione che dobbiamo sbarrare la strada alla criminalità organizzata in ogni modo, puntando sulla repressione, e quindi su pene più severe, ma anche sulla prevenzione”.
IL PARLAMENTO SI SCHIERA CON GRATTERI Usa invece twitter per inviare un messaggio di solidarietà il presidente della commissione Affari Esteri Pierferdinando Casini, che dice «Solidarieta’ a Nicola Gratteri, “servitore scomodo” dello Stato e delle Istituzioni. Di lui dobbiamo essere fieri». Sostiene che «Non possiamo arrenderci all’idea di chi vuol colpire un servitore dello Stato: confido che Gratteri porterà avanti il suo lavoro perché è troppo prezioso per il Paese intero» il deputato del Pd, Matteo Colaninno. «Al procuratore antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, va la mia solidarietà e il mio sostegno per i gravissimi atti intimidatori subiti dalla sua famiglia. Gratteri – dice il senatore di Forza Italia Lucio Malan – rappresenta un baluardo della lotta alla criminalità e alla ‘ndrangheta: sono convinto che sapra’ portare avanti il suo preziosissimo lavoro senza farsi condizionare da gesti esecrabili e che mirano solo a frenare l’azione dello Stato contro l’illegalità».
«Quanto riportato dalla stampa circa l’episodio che ha riguardato il figlio del procuratore Gratteri è davvero inquietante e non va assolutamente minimizzato. Oltre alla solidarietà personale e istituzionale al procuratore Gratteri e alla sua famiglia si auspica la massima celerità da parte delle autorità preposte nel fare luce sull’accaduto». Lo afferma Stefania Covello, responsabile nazionale per il Mezzogiorno del Pd. «Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza a Nicola Gratteri, procuratore antimafia di Reggio Calabria, e alla sua famiglia per le intimidazione subite nelle ultime ore. Il lavoro di Gratteri è un esempio di dedizione nel contrasto alla ‘ndrangheta e al traffico di stupefacenti, nel tentativo di sradicare queste piaghe dal nostro Paese. Nel ribadirgli tutta la mia stima sono certa che continuerà a svolgere con coraggio ed abnegazione il suo compito». Lo dichiara in una nota Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera.

I PARLAMENTARI CALABRESI «Fatto inquietante che desta enorme preoccupazione. Spero si faccia presto luce sull’episodio che ha visto coinvolto il figlio del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri», si legge invece in una nota di Giuseppe Galati, deputato del gruppo Ala. « Invito Nicola Gratteri a continuare la sua difficile azione sul territorio volta a contrastare la ‘ndrangheta e sono vicino alla sua famiglia e a tutti coloro i quali quotidianamente, per ultimo il Consigliere regionale Arturo Bova, al quale è stata incendiata l’autovettura, subiscono vili azioni intimidatorie».
«Confidiamo che la magistratura faccia chiarezza su un episodio che ci inquieta: Gratteri è un monumento vivente, un grandissimo uomo». Lo afferma il senatore Antonio Gentile. «Le sue inchieste, coraggiose e straordinarie, ma sempre improntate al rispetto del diritto – prosegue – si inseriscono nel cuneo della grande tradizione giudiziaria italiana. Apprezziamo che subito siano state rafforzate le misure di sicurezza intorno a lui e alla sua famiglia e gli rivolgiamo tutta la nostra incondizionata stima per ciò che ha fatto e continua a fare». Sulla stessa lunghezza d’onda il vicecapogruppo di Area popolare alla Camera e componente della Commissione Antimafia, Dorina Bianchi‎: «La mia più sincera solidarietà al procuratore Nicola Gratteri per l’increscioso episodio di cui è stato vittima suo figlio. Sono certa che le autorità faranno quanto prima luce su quanto avvenuto. La lotta alla ‘ndrangheta non deve fermarsi mai e sono sicura che Gratteri non arretrerà di una virgola nel suo lavoro quotidiano di lotta contro le organizzazioni criminali. Proprio per questo lo Stato deve garantire a lui e alla sua famiglia la massima sicurezza».

COMUNE E REGIONE SOLIDALI «L’inquietante episodio che ha colpito la famiglia di Nicola Gratteri, uno dei magistrati più coraggiosi ed impegnati nella lotta alla criminalità organizzata, impone l’assunzione di ulteriori e rafforzati provvedimenti a tutela del procuratore aggiunto di Reggio Calabria e dei suoi congiunti». A chiederlo è il presidente del consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto. Secondo quest’ultimo «il fatto che ignoti malviventi, qualificatisi come poliziotti e col volto coperto da passamontagna, si siano introdotti nello stabile di Messina in cui vive il figlio di Gratteri, è motivo di grave allarme. L’episodio è un preciso quanto pesante avvertimento, perpetrato attraverso la minaccia di colpire l’affetto più caro di ogni persona. È evidente come non solo il magistrato ma tutta la sua famiglia siano oggi in una condizione di grave esposizione che richiede misure consequenziali».
Preoccupazione è stata espressa anche dal sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà: «L’inquietante episodio avvenuto a Messina al figlio del procuratore aggiunto Nicola Gratteri è un fatto che ci preoccupa e ci indigna. Si tratta di un’intimidazione evidentemente indirizzata ad uno dei magistrati più valenti d’Italia che con le sue indagini ha scoperchiato negli anni gli affari milionari della criminalità organizzata tracciando un quadro d’insieme che oggi ci consente di conoscere le dinamiche della ‘ndrangheta e di combatterle con maggiore efficacia». Per Falcomatà «La Calabr
ia onesta sta dalla parte di Nicola Gratteri. Al procuratore – ha aggiunto il siindaco di Reggio Calabria – voglio esprimere la mia personale vicinanza e la solidarietà di tutta l’Amministrazione comunale che rappresento. Sono certo che l’inquietante episodio avvenuto a suo figlio non lo distoglierà dal suo impegno al servizio delle istituzioni nella lotta alla criminalità organizzata». Il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno ha espresso la sua solidarietà al Procuratore Nicola Gratteri e alla sua famiglia per l’inquietante episodio accaduto al figlio, nei giorni scorsi a Messina. «Siamo al suo fianco nel grande lavoro che compie per una regione libera dalla criminalità – ha affermato Magorno -. Le istituzioni devono stringersi attorno a Gratteri, un uomo impegnato a difesa della legalità e contro le organizzazioni criminali, che ha saputo incidere sugli interessi del narcotraffico in maniera invisiva. La solidarietà deve andare oltre gli attestati vedi stima perché dobbiamo garantire a Gratteri la serenità e la sicurezza necessarie a continuare nel proficuo percorso investigativo. Il Pd calabrese è vicino a questo magistrato coraggioso ed alla sua famiglia».

CONFINDUSTRIA Anche il direttivo di Confindustria Reggio Calabria condanna il grave episodio che ha riguardato il procuratore aggiunto Nicola Gratteri. È quanto è scritto in un un comunicato dell’ufficio stampa dell’associazione degli industriali reggini. «Quanto avvenuto a Messina, dove finti poliziotti con il volto coperto sono stati scoperti nello stabile in cui vive il figlio del magistrato – prosegue la nota – preoccupa fortemente gli industriali della provincia, che auspicano un celere accertamento delle responsabilità sull’inquietante vicenda e sollecitano, contestualmente, l’assunzione di provvedimenti adeguati a tutela dell’incolumità di Gratteri e della sua famiglia. Al dottor Gratteri, magistrato storicamente impegnato nella durissima battaglia contro la criminalità organizzata, Confindustria Reggio Calabria, in tutte le sue componenti, esprime solidarietà e vicinanza».

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