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Coisp: le chiacchiere di Alfano alimentano una guerra tra poveri

CATANZARO «Le chiacchiere del ministro Alfano, riprese a memoria da alti funzionari dello Stato che dovrebbero conoscere meglio il territorio, rischiano di alimentare una guerra tra poveri, fa…

Pubblicato il: 13/02/2016 – 16:18
Coisp: le chiacchiere di Alfano alimentano una guerra tra poveri

CATANZARO «Le chiacchiere del ministro Alfano, riprese a memoria da alti funzionari dello Stato che dovrebbero conoscere meglio il territorio, rischiano di alimentare una guerra tra poveri, facendo apparire la questione sicurezza in Calabria come una semplice discussione di bottega». Lo ha detto il segretario regionale del Coisp (Sindacato indipendente di polizia), Giuseppe Brugnano, commentando l’esito del vertice presieduto dal ministro a Reggio Calabria, al termine del quale lo stesso Alfano aveva negato l’esistenza di un problema di quantità di forze dell’ordine presenti nella regione. Tesi riprese anche dal deputato Sebastiano Barbanti e ribadite nel corso del successivo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto a Catanzaro. «I numeri forniti dal ministro Alfano rappresentano meno di una mezza verità – sostiene Brugnano – dal momento che rispetto alle circa 800 unità inviate negli ultimi tempi in Calabria, bisognerebbe indicare quanti sono i componenti delle forze dell’ordine che sono andati in pensione negli ultimi tempi. A questo si aggiunge una diversa struttura del lavoro investigativo e una recrudescenza della ‘ndrangheta che non ha portato ad alcun rinforzo». 
Il Coisp Calabria ha aggiunto: «Prima dell’arrivo di Alfano abbiamo ricordato i disagi che vivono tanti commissariati di polizia impegnati in prima linea: da Lamezia a Catanzaro Lido, dalle aree del Reggino a quelle di Cosenza, passando per i disagi di Serra San Bruno e Crotone. Se davvero il ministro è così convinto dei numeri che fornisce, ci indichi ufficialmente – incalza Brugnano – quali sono i presidi delle forze di polizia sotto organico in Calabria. Ci indichi, con dati ufficiali, il rapporto tra pensionamenti e nuove immissioni, ci indichi quanti sono gli uffici operativi costretti a operare persino con una sola autovettura di servizio, come accade per la sezione antiterrorismo della Digos di Catanzaro».«La verità – ha detto ancora il Coisp Calabria – è che le forze dell’ordine sono al collasso in tutta Italia, come dimostra anche lo sciopero della fame del segretario generale del Sap che prosegue da oltre venti giorni a Roma per denunciare che il comparto sicurezza è completamente debilitato, senza alcuna risposta da parte del Ministero dell’Interno. Il ministro Alfano, dunque, faccia meno chiacchiere e dia più risposte ad un apparato impegnato quotidianamente nella lotta alla criminalità organizzata – ha concluso – lavorando sul territorio e non nelle stanze dorate di alti funzionari che provano, sotto dettatura del ministro, a nascondere anche la realtà».

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