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Ncd e Pd ripartono da… Fiumicino

ROMA Un incontro a tre in una delle sale che ospitano i passeggeri dell’aeroporto di Fiumicino, purtroppo (per loro) non lontano da occhi indiscreti. Attorno all’ora (appena scesi dal volo di mezzo…

Pubblicato il: 01/03/2016 – 17:45
Ncd e Pd ripartono da… Fiumicino

ROMA Un incontro a tre in una delle sale che ospitano i passeggeri dell’aeroporto di Fiumicino, purtroppo (per loro) non lontano da occhi indiscreti. Attorno all’ora (appena scesi dal volo di mezzogiorno proveniente da Lamezia Terme) di pranzo Marco Minniti, Ernesto Magorno e Tonino Gentile hanno provato a riannodare i fili di un discorso interrotto dieci giorni fa, dopo che il Pd ha deciso di accelerare a Cosenza, ufficializzando la candidatura a sindaco di Lucio Presta. Nessuna decisione definitiva è stata presa, ma filtra un certo ottimismo sulla soluzione finale ovvero sulla possibilità che Ncd possa rientrare a pieno titolo in quella che nella città dei Bruzi è stata ribattezzata la “Grande alleanza civica”.
A Magorno e Minniti (che del segretario regionale del Pd è diventato il nume tutelare), il sottosegretario del Nuovo centrodestra ha sostanzialmente confermato che «non esiste nessun veto» sulla scelta di sostenere il manager dei vip alle prossime elezioni. Ncd, semmai, è preoccupata dalla più che probabile spaccatura a cui andrebbe incontro (nuovamente) il centrosinistra. Enzo Paolini infatti non intende arretrare e, seppur abbia lanciato segnali distensivi nelle ultime ore, continua a invocare le primarie come unico metodo di selezione del leader della coalizione. «Perché forzare la mano – è il ragionamento offerto dall’alfaniano ai due dem – senza prima verificare se esiste la possibilità di riportare tutti i protagonisti della defenestrazione di Occhiuto attorno allo stesso tavolo?».
Certo è che tra la candidatura certa di Presta, e quella probabile di Paolini, si sviluppa il lavoro delle diplomazie. Minniti, che su questo terreno è dei massimi esperti in materia, è convinto che alla fine il risultato possa essere portato a casa. «Non dimentichiamoci – è quello che ama ripetere a ruota Magorno – che l’obiettivo primario rimane quello di riconquistare Cosenza e mandare a casa il centrodestra».
Presta intanto continua il tour esplorativo con gli azionisti della sua coalizione. Nelle ultime ore ha incontrato per ben due volte Carlo Guccione. Al consigliere regionale ha chiesto un «ruolo attivo» nella prossima campagna elettorale, ricevendo un sostanziale «sì». Non intende, Guccione, venir meno agli impegni di fedeltà alla “ditta”, presi a Roma con Orlando e Lotti, anche se questo dovesse provocare qualche lacerazione sul territorio. Un esempio su tutti: Giuseppe Mazzuca, ex consigliere comunale del Pse, ma soprattutto fedelissimo dell’ex assessore regionale, ha lasciato da qualche giorno l’incarico alla Regione di componente della struttura amministrativa di Guccione. Ufficialmente la decisione è stata adottata per «non alimentare equivoci»: i due probabilmente viaggeranno su due binari paralleli alle prossime amministrative. È la fine di un amore (politico) o è solo una decisione dettata dalla real politik?

Antonio Ricchio
a.ricchio@corrierecal.it

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