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L'appello all'unità di Guccione

COSENZA «Cinque anni fa abbiamo perso le elezioni amministrative a Cosenza per colpa delle nostre divisioni. Non vinse Occhiuto, sfruttò soltanto le lacerazioni del Pd. Oggi è il tempo dell’unit…

Pubblicato il: 04/04/2016 – 19:50
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L'appello all'unità di Guccione

COSENZA «Cinque anni fa abbiamo perso le elezioni amministrative a Cosenza per colpa delle nostre divisioni. Non vinse Occhiuto, sfruttò soltanto le lacerazioni del Pd. Oggi è il tempo dell’unità. La coalizione che ha sfiduciato Occhiuto sia unita. Io sono un uomo di partito e capisco che questa tornata elettorale ha una valenza politica e sociale troppo grande per farci intrappolare dalle divisioni. Abbiamo già perso Vibo Valentia e Lamezia Terme. Cosenza, Rossano e altri 52 comuni in cui si vota, invece, possono aprire una nuova stagione per il centrosinistra oppure farci tornare indietro. Io questa volta voglio vincere. Saniamo tutte le divisioni e le frizioni e impegniamoci affinché la candidatura di Lucio Presta sia condivisa nella misura più ampia possibile. L’unità è un valore politico e l’assemblea di oggi serve a fare il punto e a preparare la manifestazione di sabato con il nostro candidato a sindaco. Il Pd ha una funzione importante. Serve un Pd compatto, in grado di trasformare, anche rapidamente, in cose concrete i temi dello sviluppo e del lavoro. Ci sono forze vive in città e questa assemblea lo dimostra». È quanto ha affermatp il consigliere regionale del Partito democratico, Carlo Guccione, intervenuto durante l’incontro degli iscritti dei circoli cosentini II e IV del Pd in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale della città dei Bruzi. Un’assemblea nella quale sono intervenuti anche Amedeo pingitore, Rocco Filippelli, Michele Leone e il segretario provinciale del Pd, Luigi Guglielmelli.
«Il nostro percorso politico – ha precisato Carlo Guccione – deve muoversi attraverso alcune traiettorie ben individuate. In primis la costruzione imminente del Comune unico fra Rende, Cosenza e Castrolibero. Se non ci uniamo saremo tagliati fuori dai flussi produttivi. Penso alla città metropolitana Reggio Calabria-Messina che interloquisce direttamente con il Governo centrale. L’inversione di rotta passa pure per la nuova mobilità di una metropolitana leggera che parte dall’Unical e approda a Germaneto e non si ferma soltanto al tracciato dell’area urbana».
«È necessario – ha aggiunto il consigliere regionale del Pd – partire dal recupero e dal sostegno ai quartieri periferici, a cui possiamo dare formazione, servizi sociali e una sanità migliore. Così come uno spostamento anche a Sud delle politiche, seguendo il flusso della metro leggera verso Rogliano, comporterà per forza un rilancio del centro storico. Politiche inclusive e l’alleanza fra civismo e partiti possono portarci alla vittoria. Ascoltiamo le istanze che provengono dal corpo sociale e da chi, come i volontari di Alt (Associazione Lotta ai Tumori), aiuta chi soffre in pronto soccorso e dà un sostegno psicologico alle famiglie dei pazienti. Abbiamo bisogno di esempi come questo. Sarà un’importante tornata elettorale. Intanto, il 17 aprile, vi invito a votare “sì” per dire “no” alle trivellazioni  nel nostro mare».

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