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Vicenda Carpentieri, Nesci: ora se ne occuperà la magistratura

REGGIO CALABRIA «Riguardo alla nomina triennale del pensionato Giulio Carpentieri alla direzione amministrativa dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria, ho trasmesso un esposto alla Procura di …

Pubblicato il: 06/05/2016 – 11:54
Vicenda Carpentieri, Nesci: ora se ne occuperà la magistratura

REGGIO CALABRIA «Riguardo alla nomina triennale del pensionato Giulio Carpentieri alla direzione amministrativa dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria, ho trasmesso un esposto alla Procura di Reggio Calabria, per conoscenza inviato anche al ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia». È quanto afferma la deputata M5S Dalila Nesci. Lo scorso 15 aprile la parlamentare 5 stelle aveva formalmente chiesto al dg dello stesso ospedale, Francesco Benedetto, e ai commissari governativi Massimo Scura e Andrea Urbani di provvedere alla modifica dell’atto di nomina secondo legge, dato che la nuova normativa, introdotta dalla legge numero 124/2015, non consente l’assegnazione dell’incarico per oltre un anno.
«Benedetto, Scura e Urbani hanno – racconta la parlamentare 5 Stelle – del tutto ignorato la mia richiesta, recapitata pure al governatore regionale, Mario Oliverio, sempre impermeabile e beatamente immobile. Adesso della vicenda dovrà occuparsi la Procura, a conferma che, come al solito, la politica è di proposito cieca e sorda, così come la dirigenza pubblica. Faccio presente – precisa la parlamentare – che anche alla commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale avevo posto il problema della nomina triennale di Carpentieri, che non ha alcuna giustificazione giuridica. Non si comprende come mai in Calabria debba esserci sempre un diritto creativo, ben diverso da quello nazionale, né si capisce la ragione e l’utilità del perdurante silenzio delle istituzioni di governo; dal quale, come è noto e innegabile, origina una diffusa cultura dell’abuso e della mafia, intesa come libera violazione delle norme, come se l’ordinamento fosse un puro fastidio. Il governo regionale di Oliverio – conclude Nesci – passerà alla storia come quello più incline a violare le norme sulle nomine dirigenziali o a tacere d’impegno su quelle nomine non direttamente riconducibili alla Regione Calabria ma pur sempre espressione d’indirizzo».

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