Asp di Reggio, i sindacati denunciano il commissario
REGGIO CALABRIA Il neo commissario dell’Asp di Reggio denunciato per comportamento antisindacale. Le organizzazioni Anpo-Fials medici, N. Ascoti e Anaao, per mezzo dei responsabili provinciali Rondan…

REGGIO CALABRIA Il neo commissario dell’Asp di Reggio denunciato per comportamento antisindacale. Le organizzazioni Anpo-Fials medici, N. Ascoti e Anaao, per mezzo dei responsabili provinciali Rondanini, Ferraro e Serranò, hanno depositato un esposto relativo alla mancata erogazione dell’acconto sul premio di risultato che doveva essere erogato entro il 31 maggio 2016.
Delusi dalle dichiarazioni del commissario nell’ultima riunione di giugno, Rondanini, Ferraro e Serranò ritengono «che sia giunta l’ora di porre fine per l’Asp di Reggio ai commissariamenti balneari che durano il tempo di una stagione e che non lasciano tracce alcune di operatività in favore dei cittadini e degli operatori».
Nonostante le numerose denuncie sindacali, quella dello Stretto «è l’unica Asp d’Italia che non riesce a quantificare i propri debiti, non ha una dotazione organica né un atto aziendale.
L’Anpo-Fials medici, N. Ascoti e Anaao da anni che conducono una battaglia sindacale per il riconoscimento degli incarichi ai dirigenti, «senza l’attribuzione e dei quali non è possibile stabilire obiettivi e competenze degli stessi. E tutto questo anche a favore dei cittadini che spesso vagano per uffici e servizi che non hanno neanche un responsabile».
«Di fronte a tale sfascio organizzativo strutturale e finanziario, il presidente della Regione Oliverio che fa?», chiedono Rondanini, Ferraro e Serranò.
«Invece di nominare un direttore generale per un triennio in grado di rimettere l’Asp nella carreggiata della normalità», continuano, Oliverio «nomina un commissario “estivo”, che nel suo discorso inaugurale cita il Papa e Dante e non i problemi della sanità reggina che tra l’altro non conosce, essendo catanzarese».
I sindacati ora aspettano l’udienza del giudice del lavoro, in programma per il prossimo 29 luglio, «per rendere giustizia a tutti i dirigenti medici e sanitari che in questi anni hanno portato avanti il lavoro in un’Asp disastrata, senza incarichi formali e senza alcun riconoscimento economico».
Rondanini, Ferraro e Serranò concludono invitando la dirigenza medica e sanitaria alla mobilitazione, senza escludere il ricorso allo sciopero generale dei dirigenti.