Il Ceravolo fa acqua da tutte le parti
CATANZARO Sei maggio 2012, stadio “Nicola Ceravolo”, esterno giorno. Gli attori: migliaia di tifosi del Catanzaro assiepati sugli spalti dell’ex Militare, il patron della squadra giallorossa Giuseppe…

CATANZARO Sei maggio 2012, stadio “Nicola Ceravolo”, esterno giorno. Gli attori: migliaia di tifosi del Catanzaro assiepati sugli spalti dell’ex Militare, il patron della squadra giallorossa Giuseppe Cosentino, l’allora presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti, l’allora candidato sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. Le urne sono aperte, la città sta scegliendo il suo nuovo sindaco.
E allora cosa c’è di meglio di una passeggiata sul terreno di gioco a pochi minuti dal fischio di inizio? L’uno sottobraccio all’altro, il governatore e il candidato sindaco, gli stessi che pochi giorni prima avevano giocato l’asso elettorale: «Per il “Ceravolo” sono pronti 5 milioni di euro così da assicurarne la ristrutturazione».
Ecco, a distanza di quattro anni e mezzo da quel giorno, Catanzaro si è svegliata di soprassalto e si sta chiedendo che fine abbiano fatto quei cinque milioni di euro, o meglio: «Come sono stati spesi?».
Sì, perché una somma del genere lascerebbe pensare che alla fine dei lavori, il “Ceravolo” diventi un piccolo gioiello. O quantomeno sia all’altezza di ospitare un campionato professionistico.
Ma le aspettative differiscono spesso dalla realtà dei fatti, a Catanzaro, così dopo che l’assessore comunale allo Sport Giampaolo Mungo si era affrettato nei giorni scorsi a comunicare: «Con la pulizia generale degli ambienti e l’installazione degli arredi, i nuovi e funzionali spogliatoi dello stadio “Ceravolo” sono stati, nei fatti messi, nella disponibilità dell’Us Catanzaro nei tempi concordati. Purtroppo la mancata attivazione di alcune utenze, che sono a carico della società, abbia impedito di utilizzare da subito i nuovi e fiammanti spogliatoi, mettendo fine ad una condizione di precarietà non degna della città e della tradizione sportiva giallorossa».
Chissà se tra gli arredi installati all’interno dei “nuovi e fiammanti” spogliatoi del “Ceravolo” ci fosse anche qualche ombrello, perché sono bastati un paio di giorni di pioggia, sì intensa ma del tutto normale, per far piovere letteralmente dentro agli spogliatoi.
Un video realizzato dal CatanzaroInforma.it (http://www.catanzaroinforma.it/notizia91263/Stadio-Ceravolo-ecco-i-nuovi-spogliatoi-dopo-un-paio-di-giorni-di-pioggia-CON-VIDEO.html) testimonia infatti come le infiltrazioni dalle pareti abbiano permesso all’acqua piovana di arrivare sul pavimento degli spogliatoi, trasformandoli di fatto in una piscina. Ma forse, nel progetto iniziale, il conto complessivo di quei 5 milioni di euro di fondi pubblici prevedeva proprio l’installazione di una piscina…
In ogni caso, continua a non esserci pace per la società giallorossa che già deve fare i conti con un inizio di stagione più che deludente, il doppio cambio di allenatore, le dimissioni dello staff tecnico guidato da Antonio Raione, proprio nella mattinata di giovedì il Comune ha comunicato che non potrà più sostenere le spese relative al “prefiltraggio” durante le partite casalinghe dei giallorossi. Così, se non sarà la società a provvedere ai costi, 14mila euro annui, a cui ora dovrà urgentemente provvedere la società onde evitare il rischio che la gara casalinga di domenica contro la Fidelio Andria non si possa disputare.
Alessandro Tarantino
a.tarantino@corrierecal.it