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Corbelli: «Per me solo rimborso dello stipendio»

Riceviamo e pubblichiamo la nota ricevuta dal Movimento Diritti civili Il leader del Movimento Diritti civili, Franco Corbelli, e da poco componente dell’Ufficio del capo di gabinetto del president…

Pubblicato il: 14/10/2016 – 17:16
Corbelli: «Per me solo rimborso dello stipendio»

Riceviamo e pubblichiamo la nota ricevuta dal Movimento Diritti civili

Il leader del Movimento Diritti civili, Franco Corbelli, e da poco componente dell’Ufficio del capo di gabinetto del presidente Oliverio, per la promozione e tutela dei diritti umani, con riferimento a quanto pubblicato da poco dal giornale online, Il Corriere della Calabria, informa che per il suo ruolo istituzionale percepirà «esclusivamente il solo rimborso del suo stipendio di docente (a cui ha rinunciato per un anno mettendosi nella sua scuola in aspettativa non retribuita!) e che ogni euro eccedente l’importo dello stipendio (in più, per come previsto dalla legge per le strutture speciali, dovrebbe essere una somma mensile netta di circa 1.000 euro) sarà interamente destinato a un fondo sociale, come dallo stesso Corbelli subito comunicato, all’inizio del suo mandato, al capo di gabinetto, avv. Gaetano Pignanelli, e ai responsabili dei diversi uffici preposti. Fondo sociale che sarà interamente utilizzato (e il tutto naturalmente reso noto e documentato!) per finanziare cause umanitarie»! Non solo. Corbelli ha anche, sempre sin dall’inizio, comunicato alla Regione che «non vuole nessun rimborso, né per eventuali missioni, né per i viaggi che effettua per recarsi a Catanzaro e in giro per la Calabria».
Corbelli ha «anche rinunciato al comando (e a tutti i benefici connessi!) e non ha neppure voluto un suo ufficio e una sua scrivania al decimo piano della Cittadella!». «Il mio incarico continuerò a svolgerlo dalla strada, come faccio da una vita, in quello che, da sempre, considero il mio mondo, insieme e accanto alle persone a me più care: i più poveri e gli ultimi! Ribadisco di aver accettato questo ruolo istituzionale (che per me rappresenta un piccolo sacrificio, non solo economico, ultimo questo dei miei problemi!) solo per poter seguire più da vicino e sperare di vedere così presto e finalmente realizzato il Cimitero internazionale dei migranti, l’opera umanitaria che più mi sta a cuore. Una cosa è certa: come dimostra inconfutabilmente tutta la mia vita, io sono agli antipodi del denaro e del potere! Lotto (dalla strada) a mani nude e con le mie sole forze economiche (il mio modesto stipendio di docente) per portare avanti tutte le mie battaglie civili e di giustizia e le mie campagne umanitarie. Non ho mai in tutti questi anni (durante i quali ho aiutato e, molto spesso, salvato, un migliaio di persone in difficoltà, come ricordo e documento nel nostro sito) né chiesto, né ottenuto una sola lira-euro di finanziamento, né pubblico, né privato. Il mio è volontariato puro e assoluto! Ho sempre infatti autofinanziato tutte le mie battaglie civili e quando sono stato eletto (nel 2004) consigliere provinciale a Cosenza ho devoluto i gettoni di presenza per finanziare innumerevoli campagne umanitarie, nazionali e internazionali. Ma ho anche fatto di più: rinunciando, ad esempio, nel 2003, a un finanziamento della Regione di 60mila euro perché, per una legge assurda, non avrei potuto utilizzarlo per una delle mie iniziative umanitarie per l’Africa ma avrei dovuto usarlo per creare la struttura, per spese di segreteria, consulenze, collaborazioni! Questa è la mia storia, che, ribadisco, definitivamente finirà (insieme al mio ruolo istituzionale) il giorno che sarà ultimato il Cimitero dei migranti, che ricordo pur di far realizzare ero (e sono tuttora, se serve!) anche pronto a regalare un terreno (a un chilometro dallo svincolo autostradale di Torano, il mio comune) di mia proprietà che ho avuto in eredità dai miei genitori».

Caro Franco Corbelli, cerchiamo, una volta per tutte, di comprenderci bene e fino in fondo, atteso che la tua ennesima e prolissa precisazione non aggiunge nulla di utile per fare chiarezza attorno ai problemi sollevati, anzi continua a girare intorno a questi senza affrontarli e quindi appesantendoli.
Nessuno ha mai sostenuto e nessuno, aggiungo, pensa, che sia tua intenzione arricchirti entrando a far parte della struttura speciale del presidente della Regione Calabria. Abbiamo sostenuto, sosteniamo e tu oggi ci dai solo conferma ulteriore del nostro aver scritto bene, che la tua chiamata alla corte del governatore non è a costo zero. Non lo è perchè tu non hai rinunciato, come invece scrivi, al tuo stipendio di docente, hai solo stabilito che lo pagherà la Regione Calabria sia pure sotto forma di “rimborso”.
Non lo è perché, come tu stesso ammetti, in busta paga troverai più soldi di quanto prevede lo stipendio di docente. Non lo è perchè qualcun altro dovrà essere pagato per svolgere il lavoro che tu non farai e quindi sostituirti nel tuo ruolo di docente. Non lo è perchè la Regione Calabria, come rileva il dato pubblicato nel Burc, ha dovuto sottrarre altre risorse economiche per destinarle alla struttura speciale del governatore.
Poi ci sarà una partita di giro, in forza della quale tu devolverai parte della somma a te destinata a opere pie che ti riservi di far conoscere. Poi ci sarà la costruzione di un cimitero per extracomunitari morti in mare, come se attualmente venissero gettati in clandestine fosse comuni. Poi ci sarà il tuo girovagare per le strade a fianco degli ultimi e dei loro bisogni.
Poi, insomma, ci sarà tutto quello che vuoi, ma prima di tutto vengono i fatti e vengono le regole. Già, le regole, ed è increscioso che debbano esserti ricordate. La prima, caro Corbelli, è che se tu hai un incarico retribuito alla Regione Calabria, quella di avere un ufficio e di andarci tutti i giorni non è una facoltà ma un obbligo. La seconda è che il volontariato lo si esercita attraverso le associazioni onlus ovvero le associazioni riconosciute dalla legge e non per il tramite di una struttura speciale, per di più quando trattasi dell’Ufficio di gabinetto del presidente della giunta regionale.
Ci stiamo liberando a stento dell’antimafia con la partita Iva, ti pare che possiamo accogliere col sorriso l’assistenza verso gli ultimi e la difesa dei diritti civili per il tramite della “struttura speciale” del governatore della Regione Calabria?
Fai le tue scelte in libertà ma non pretendere che gli altri le condividano acriticamente. O, addirittura, che si astengano dal darne notizia. (Pa.Po.)

 

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