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L'Asp di Cosenza risparmia 68 milioni

COSENZA Decine di milioni di euro risparmiate per le casse dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. È un risultato importante quello portata a casa dal management dell’Asp che ha vinto il ric…

Pubblicato il: 11/11/2016 – 16:56
L'Asp di Cosenza risparmia 68 milioni

COSENZA Decine di milioni di euro risparmiate per le casse dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. È un risultato importante quello portata a casa dal management dell’Asp che ha vinto il ricorso in Appello intentato dalla casa di cura “Tricarico” di Belvedere Marittimo.
La struttura sanitaria convenzionata con l’Azienda pretendeva esattamente il pagamento di 60.729.313,58 di euro oltre interessi legali e svalutazione monetaria quale risarcimento danni per ricoveri e prestazioni non retribuite dall’ex Asl n.1 di Paola. Inoltre erano stati richiesti 8 milioni di euro per prestazioni di pronto soccorso effettuate presso la struttura e non saldate. Stando a quanto sostenuto dai legali della casa di cura, la clinica che sorge nella cittadina del Tirreno cosentino avrebbe effettuato ricoveri ma anche erogato servizi di assistenza sanitaria nel periodo che va dal 1995 al 2000 senza però ottenere gli equivalenti rimborsi.
I legali della società “Ninetta Rosano” che gestisce la struttura sanitaria privata avrebbero spiegato inoltre che all’interno della struttura sarebbero state garantite anche prestazioni a cittadini non residenti in Calabria. Tutti servizi per i quali il management della casa avrebbe richiesto il saldo all’ex Azienza sanitaria locale di Paola senza alcun risultato. Da qui il ricorso per le vie legali prima al Tribunale di Paola e poi – dopo l’accorpamento dell’Asl all’interno dell’Azienda provinciale – a quello di Cosenza. I legali avevano chiamato a rispondere in solido per quelle somme anche la Regione Calabria. Richieste però rispedite al mittente dai giudici del Tribunale civile cosentino di primo grado. Una sentenza che però il management della “Tricarico” aveva tentato di far ribaltare a Catanzaro. Ma anche qui è arrivata la nuova bocciatura da parte dei giudici catanzaresi.
In particolare con la sentenza pubblicata oggi la Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto le ragioni avanzate dal difensore dell’Asp di Cosenza, avvocato Nicola Gaetano, statuendo l’infondatezza della pretesa economica di condanna dell’Azienda, atteso che tra l’altro, «non vi è stata prova di avere eseguito le prestazioni di cui si pretendeva il pagamento». Inoltre è stata anche rigettata la domanda subordinata della Casa di Cura Tricarico che chiedeva la condanna al pagamento della somma di 23 milioni 889.030,45 euro oltre interessi e rivalutazione monetaria, nonché quella di condanna al pagamento di euro 8 milioni di euro per prestazioni di pronto soccorso. Nulla neppure era dovuto dalla Regione Calabria che per i giudici non era comunque tenuta al pagamento di prestazioni da ricovero per le quali eventualmente avrebbe dovuto rispondere la sola Asp di Cosenza. E infine la Corte D’Appello ha condannato la casa di cura anche al rimborso di tutte le spese legali.

Roberto De Santo
r.desanto@corrierecal.it

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