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San Giovanni in fiore, sequestrata discarica abusiva

SAN GIOVANNI IN FIORE Finiscono sotto sequestro  tre aree, distinte ma pertinenti al medesimo contesto territoriale, occupate da rifiuti speciali e comuni. Succede a  S. Stefano di Rog…

Pubblicato il: 13/11/2016 – 15:39
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SAN GIOVANNI IN FIORE Finiscono sotto sequestro  tre aree, distinte ma pertinenti al medesimo contesto territoriale, occupate da rifiuti speciali e comuni. Succede a  S. Stefano di Rogliano, località Serraleta; proprio alle porte del Parco Nazionale della Sila, all’interno di un’area boschiva di notevole valore ambientale e paesaggistico situata a oltre 1300 m. di quota, dove gli agenti della polizia provinciale di San Giovanni in Fiore – agli ordini della Dirigente dott.ssa Antonella Gentile e con il coordinamento del Sostituto Commissario dott.ssa Antonella Pignataro – hanno scoperto un’area coperta diffusamente da alberi di alto fusto, soffocata da immondizia di ogni genere. I rifiuti insistevano sul nudo terreno, senza alcun valido accorgimento teso a evitarne la dispersione nell’ambiente circostante, con modifica dello stato originario dei luoghi e potenziali conseguenze per l’inquinamento del suolo, del sottosuolo e dell’aria, oltre a un grave pericolo d’incendio e/o combustione illecita.

I poliziotti provinciali hanno constatato che la prima area era occupata da rifiuti ingombranti, solidi urbani vari, parti di motori di autoveicoli, materiale plastico, legnoso e cartaceo, parti di RAEE (rifiuti apparecchi elettrici ed elettronici), contenitori vuoti in metallo e plastica di vernici e olii sintetici, con evidente degrado del bosco; nella seconda area, distante circa un centinaio di metri dalla prima, sono state trovate abbandonate carcasse di pneumatici occultate tra i cespugli di ginestre e rovi al lato di un piazzale del bosco; ancora carcasse di pneumatici e rifiuti solidi urbani nella terza area, distante circa 200 m. dal secondo sito ma sempre nel medesimo comprensorio boscato e a lato di una stretta stradina in terra battuta.
Le tre aree, dopo l’ispezione e i rilievi fotografici, sono state poste sotto sequestro giudiziario. La Polizia provinciale ha quindi trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza il Verbale di sequestro e il relativo fascicolo. Nel prosieguo delle indagini è stata comunque rinvenuta tra i rifiuti diversa documentazione cartacea riconducibile a un cittadino residente a Cosenza; individuata inoltre la proprietaria dei terreni, risultata essere parimenti residente a Cosenza.

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