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Maladepurazione a Belvedere, due rinvii a giudizio

BELVEDERE MARITTIMO Frode nella gestione dell’impianto di depurazione e gestione di rifiuti non autorizzata. Dovranno rispondere di questi reati Vincenzo e Carmelo Malomo, amministrori della Emid, …

Pubblicato il: 25/11/2016 – 11:45
Maladepurazione a Belvedere, due rinvii a giudizio

BELVEDERE MARITTIMO Frode nella gestione dell’impianto di depurazione e gestione di rifiuti non autorizzata. Dovranno rispondere di questi reati Vincenzo e Carmelo Malomo, amministrori della Emid, società incaricata di garantire una corretta depurazione delle acque reflue della cittadina tirrenica. Il gup di Paola ha rinviato a giudizio i due manager che tra il 2013 e il 2015 si sono succeduti alla guida dell’azienda di Cassano allo Ionio.
Secondo le indagini – condotte dalla polizia provinciale di Cosenza nonché dal nucleo Ambiente della Procura paolana e coordinate dal procuratore capo Bruno Giordano –, per un anno e mezzo la Emid avrebbe omesso di smaltire gran parte dei fanghi prodotti dall’impianto di località Praie. In particolare, attraverso una complessa attività d’indagine – che si è avvalsa anche dei tecnici della Provincia di Cosenza – gli investigatori avrebbero accertato che tra dicembre del 2013 e giugno scorso sarebbe svaniti nel nulla decine di tonnellate di fanghi di depurazione. Stando a quanto avrebbero appurato attraverso l’esame dei registri in questo lasso di tempo risulterebbero, infatti, smaltiti solo 71,92 tonnellate a fronte di 745 tonnellate stimate. Una cifra consistente di quel materiale altamente inquinante, stando agli inquirenti, non sarebbe conseguentemente stato trattato. Nonostante la ditta avesse ottenuto circa 150 mila euro l’anno dal Comune tirrenico per smaltire correttamente i fanghi. Da qui il reato di frode ipotizzato dagli inquirenti.
Inoltre gli uomini della Procura di Paola, attraverso una serie di accertamenti, avrebbero stabilito che quella massa di fanghi di depurazione sarebbero stati smaltiti illecitamente in modo continuativo nel periodo compreso tra giugno del 2013 e giugno 2015. Sulla vicenda la Procura aveva chiesto anche una consulenza tecnica esterna a un docente dell’Unical che ha confermato le stime effettuate dagli inquirenti sul quantitativo di fanghi di depurazione che non sarebbe stato trattato dalla ditta.
La prima udienza del processo si svolgerà il 12 settembre del 2017 nelle aula del Tribunale di Paola.

Roberto De Santo
r.desanto@corrierecal.it

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