Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:18
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 1 minuto
Cambia colore:
 

Estorsioni ai testimoni di giustizia, assolti i boss "Scarpuni" e Fiumara

VIBO VALENTIA La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto perché «il fatto non sussiste» Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni”, ritenuto dagli inquirenti uno dei capi dell’omonimo clan di Limbadi e Nic…

Pubblicato il: 05/12/2016 – 16:53
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

VIBO VALENTIA La Corte d’Appello di Catanzaro ha assolto perché «il fatto non sussiste» Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni”, ritenuto dagli inquirenti uno dei capi dell’omonimo clan di Limbadi e Nicotera, e Raffaele Fiumara, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Francavilla Angitola, in provincia di Vibo Valentia. Erano accusati di minaccia ed estorsione ai danni degli imprenditori ittici e testimoni di giustizia Vincenzo e Giampiero Ceravolo In primo grado, il Tribunale di Vibo Valentia il 14 ottobre 2015 aveva condannato Pantaleone Mancuso a 4 anni e 6 mesi di reclusione, mentre Fiumara era stato condannato a 4 anni di carcere. Sia Mancuso che Fiumara erano stati arrestati nell’ottobre 2013 nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Never Ending” condotta dal pm della Dda Simona Rossi e dalla Squadra Mobile di Catanzaro diretta allora da Rodolfo Ruperti.
La Procura generale di Catanzaro aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado, mentre l’avvocato Diego Brancia per Fiumara e l’avvocato Francesco Calabrese per Mancuso avevano chiesto l’assoluzione dei propri assistiti.

Argomenti
Categorie collegate

x

x