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A Cosenza l'impresa è più "rosa"

COSENZA Circa un quarto del totale delle imprese cosentine sono “rosa”. E con una percentuale alta di imprenditrici under 35. Dati che rendono il tessuto imprenditoriale bruzio peculiare rispetto n…

Pubblicato il: 06/12/2016 – 11:40
A Cosenza l'impresa è più "rosa"

COSENZA Circa un quarto del totale delle imprese cosentine sono “rosa”. E con una percentuale alta di imprenditrici under 35. Dati che rendono il tessuto imprenditoriale bruzio peculiare rispetto non solo al resto della regione. È quanto emerge dal “Rapporto sull’imprenditoria femminile cosentina” che è stato presentato nella sede della Camera di Commercio di Cosenza mercoledì 6 dicembre. I saluti istituzionali dell’appuntamento sono stati affidati a Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza e Erminia Giorno, segretaria generale dell’ente camerale. Mentre i lavori sono stati introdotti da Maria Cocciolo, presidente del Comitato per la Promozione dell’imprenditorialità femminile della Camera di commercio di Cosenza. All’incontro è intervenuta anche Tiziana Pompei, vicesegretario generale Unioncamere nazionale. A moderare l’evento la giornalista, Paola Militano.

Tab.1

(Il numero di imprese condotte da donne)

I NUMERI Secondo quanto emerge dal rappoto, dal 2010 il peso dell’imprenditoria femminile provinciale è sempre stato superiore a quello nazionale e questo colloca il Cosentino tra quelli a più alta vocazione di impresa “rosa”. In termini assoluti con 43.068 imprese femminili la Calabria è al decimo posto nella graduatoria per regioni. Il numero di imprese femminili cosentine, stando ai dati elaborati dalla Camera di Commercio, rappresenta il 23,31% del totale delle imprese provinciali, superiore al dato nazionale (21,74%) ed in linea con quello regionale (23,42%). Sebbene sia la percentuale di imprese femminili cosentine sia la tendenza a crescere è superiore alla media Italiana, altrettanto non si può dire sull’aspetto dimensionale e sulla complessità giudirica. Dall’analisi della complessità delle forme giuridiche si evince come in provincia il 17% delle imprese femminili sono società di capitale. Mentre la ditta individuale è la forma più presente con una quota pari al 72%.
Le imprese nella provincia di Cosenza sono ad alta vocazione commerciale e agricola, con il 53% del totale. Seguono poi i servizi, con l’8,97%. Meno frequenti sono le costruzioni (4,72%) e il manifatturiero (5,52%).
Nel rapporto viene anche evidenziata la gestione delle imprese da parte di donne straniere che corrisponde all’8,2%. Di queste circa il 40% sono comunitarie mentre il resto sono extra Ue. Tra i paesi rappresentati, 61 diverse nazionalità, maggiormente presenti sono le donne di origine marocchina (187 imprese) e tedesche (186).

Under 35
(Il numero di imprese condotte da giovani imprenditrici)

GIOVANI In provincia di Cosenza delle 15.756 imprese rosa 2.482 sono capitanate da giovani imprenditrici, si tratta di una quota pari al 15,75% molto più bassa della media nazionale. Il tessuto imprenditoriale femminile provinciale è guidato principalmente da imprenditrici over 35 e questo dato è coerente con l’alto tasso di disoccupazione giovanile del Sud.

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(La distribuzione delle imprese condotte da donne nel Cosentino)

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA Solo due sono i comuni che superano le migliaia di unità di imprese femminili, e sono Cosenza e Corigliano Calabro. In termini assoluti le imprese femminili si concentrano nei comuni della cintura del comune capoluogo, e nell’area tradizionalmente più produttiva della provincia, ovvero in tutti i comuni in prossimità della piana di Sibari. I comuni delle zone costiere hanno più imprese rispetto a quelle dell’immediato entroterra.
Le attività commerciali femminili si concentrano nei comuni a ridosso del capoluogo, nella Sibaritide in particolare Corigliano, Castrovillari e Rossano, e, anche se in modo meno significativo, nei comuni dei due litoranei. Per quanto riguarda le 3411 imprese femminili che lavorano nel comparto agricolo, come prevedibile, sono concentrate nell’area sibaritide, con i comuni di Corigliano Calabro, Rossano e Cassano allo Ionio che contano più del 25% del totale delle imprese agricole.

L’ANALISI «Sono 15.756 le imprese di donne e pesano per oltre il 23% sull’intero tessuto imprenditoriale della provincia. Più della metà (il 53%) opera nel commercio e in agricoltura, ma non possiamo non cogliere un’attenzione per altri settori, prettamente a vocazione maschile, a partire dalle costruzioni ove la percentuale delle donne cosentine è leggermente superiore al dato nazionale». A dirlo è il presidente del Comitato imprenditoria femminile, Maria Cocciolo, durante la presentazione del Rapporto. «La dinamicità – prosegue -, comprovata da trend crescenti dell’imprenditoria femminile locale così come il significativo impatto sull’occupazione comprovata da una percentuale di addetti nelle imprese femminili più alta della media nazionale, mi spingono, assieme alle colleghe del comitato, a incoraggiare sempre di più lo spirito imprenditoriale femminile della nostra provincia».
«Possiamo e dobbiamo intercettare questo bacino – ha detto nel suo intervento Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza, promotore del rapporto – dalle potenzialità ancora inespresse e sostenere lo sviluppo delle imprese femminili affinché si renda strutturale nel tempo una forza lavoro che presti la propria attività in imprese, che proprio per il fatto di essere giovani, devono essere messe nelle condizioni di garantire stabilità occupazionale nel tempo». Secondo il presidente, «occorre puntare su innovazione, digitale, semplificazione amministrativa e avvicinare la scuola all’impresa».
«Tutte cose – ha proseguito – sulle quali il sistema camerale continuerà ad impegnarsi nei prossimi anni e rispetto alle quali il nostro Ente è già al passo. In tale direzione la Camera di commercio di Cosenza non solo vanta il primato di essere stata la prima pubblica amministrazione iscritta nel “Registro dell’alternanza scuola lavoro”, quale esempio e traino per il sistema delle imprese, ma ha anche già avviato a partire dall’anno scolastico 2015/2016 due protocolli di intesa con le istituzioni scolastiche della provincia ed altri sono in corso di attivazione per l’anno scolastico successivo. Su questa partita – ha concluso Algieri – le aspiranti imprenditrici più giovani avranno molto da dire e da dare, la formazione rimane la ricetta fondamentale per favorire la nascita di nuove imprese».

Adelia Pantano
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