L'(auto)golpe del governatore
Fuori tutti. Mario Oliverio lavora ad una sorta di autogolpe. Trascorse le vacanze natalizie, il grande annuncio: la giunta “tecnica” ha fatto il suo tempo, è ora che la politica riprenda il controll…

Fuori tutti. Mario Oliverio lavora ad una sorta di autogolpe. Trascorse le vacanze natalizie, il grande annuncio: la giunta “tecnica” ha fatto il suo tempo, è ora che la politica riprenda il controllo pieno della situazione. Lettera di sfratto per la Barbalace e per Rossi, per la Roccisano e per la Rizzo. Si salveranno solo Musmanno e Russo, tecnici anche loro ma evidentemente considerati ancora utili alla causa. E Viscomi? Il vicepresidente Antonio Viscomi? A casa anche lui, anzi, soprattutto lui. Riferiscono i presenti che quando la domanda è stata posta a Oliverio, il presidente ha avuto quasi un moto di stizza, accompagnando un liquidatorio «certo, anche Viscomi» a un cenno di fastidio.
Fuori i tecnici, dentro la politica anche se questo non significa apertura automatica ai consiglieri regionali, anzi nelle ipotesi anticipate da Oliverio gran parte della nuova giunta verrà dal mondo della politica ma non dal Consiglio regionale attualmente in carica.
A raccogliere il piano operativo di Oliverio, erano in pochi. Nessuno ha fiatato. Subito dopo qualche dettaglio in più è stato offerto nel corso di una riunione con i capigruppo della maggioranza alla Regione Calabria, tenuta dallo stesso Oliverio ma in assenza del segretario regionale Ernesto Magorno, rimasto a Roma. Va detto però che Oliverio ha assicurato di avere l’appoggio del partito in questo percorso che prevede già dopodomani una prima tappa con la convocazione dei gruppi consiliari. In quella sede, è stato concordato, molti porranno ufficialmente la questione di tornare a una giunta politica. Era avvenuto già più volte in precedenza, il consigliere Enzo Ciconte ne aveva fatto una battaglia personale, Oliverio non aveva inteso cedere. Stavolta la richiesta sposa i piani del governatore e quindi sarà da lui condivisa. E siamo al preavviso di sfratto per gli assessori in carica. La situazione resterà congelata, secondo il piano steso dai fedelissimi di Oliverio, fino al 12 di gennaio, data per la quale è prevista una grande assemblea nel corso della quale Mario Oliverio illustrerà le cose fatte, quelle che non si è riusciti a fare, quelle che si vorrebbe ancora fare. Contestualmente annuncerà che una fase si è chiusa e ne va aperta una nuova dove la politica torna protagonista.
Una giunta politica, sì, ma “del presidente”, nel senso che deve rispondere pienamente alle esigenze di Oliverio e garantire il conseguimento degli obiettivi fissati. Un governo regionale che chiuderà la legislatura, salvo incidenti…
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