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Cosenza, via al processo sul duplice omicidio Gigliotti-Lenti

COSENZA Ha preso il via nella aula della Corte di Assise di Cosenza il processo che dovrà fare luce sul duplice omicidio di Marcello Gigliotti e Francesco Lenti, avvenuto nel febbraio del 1986. Dop…

Pubblicato il: 27/01/2017 – 11:51
Cosenza, via al processo sul duplice omicidio Gigliotti-Lenti

COSENZA Ha preso il via nella aula della Corte di Assise di Cosenza il processo che dovrà fare luce sul duplice omicidio di Marcello Gigliotti e Francesco Lenti, avvenuto nel febbraio del 1986. Dopo 30 anni su richiesta della Dda di Catanzaro sono statu rinviati a giudizio Franco Pino, storico pentito cosentino, Franco Patitucci, Gianfranco Bruni e Gianfranco Ruà. Mentre Bruni e Ruà hanno scelto il rito abbreviato, per Pino e Patitucci si è dato il via al processo ordinario che si svolge in Corte d’Assise. Lo storico pentito, difeso dall’avvocato Vittorio Colosimo, era collegato in videoconferenza dalla località protetta. Mentre Franco Patitucci, difeso dagli avvocati Marcello Manna e Luigi Gullo, era presente in aula.
Il duplice omicidio è rimasto senza colpevoli per molto tempo: un anno fa la Dda ha tirato fuori dagli archivi il caso dell’agguato ai due giovani esponenti della mala locale, riaprendo il caso e iscrivendo sul registro degli indagati Franco Pino e altri elementi di spicco della ‘ndrangheta cosentina come Francesco Patitucci, Gianfranco Bruni e Gianfranco Ruà. Per Bruni e Ruà che hanno scelto il rito abbreviato l’udienza si svolgerà il prossimo 10 marzo a Catanzaro.
La difesa di Patitucci, venerdì mattina, ha evidenziato alla Corte (presieduta dal giudice Giovanni Garofalo, a latere il collega Marco Bilotta) la nullità del decreto che dispone il giudizio perché le indagini siano state compiute senza che le stesse siano state formalmente riaperte. I legali di Patitucci hanno prodotto una memoria difensiva. Il legale di Pino si è associato alla decisione della Corte. Il pubblico ministero Pierpaolo Bruni ha evidenziato ai giudici che non ricorre invece l’ipotesi di
nullità del decreto che dispone il giudizio e che non è questo il momento per proporre eventuali istanze di inutilizzabilità degli atti poiché solo di questo può trattarsi e non certo di inesistenza o nullità degli atti di indagine. Su questo punto la Corte si è riservata la decisione alla prossima udienza fissata per il prossimo processo 13 marzo.

mi. mo.

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