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Consorzi e acqua, proposte di legge "rimandate"

REGGIO CALABRIA La quarta Commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’Ambiente”, presieduta dal consigliere Domenico Bevacqua ha incardinato oggi l’esame di una serie di p…

Pubblicato il: 28/02/2017 – 18:02
Consorzi e acqua, proposte di legge "rimandate"

REGGIO CALABRIA La quarta Commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’Ambiente”, presieduta dal consigliere Domenico Bevacqua ha incardinato oggi l’esame di una serie di proposte di legge.
Illustrato dal consigliere delegato alle politiche agricole, Mauro D’Acri un emendamento interamente sostitutivo di tre proposte di legge che introducono la “Modifica alla legge regionale 23 luglio 2003 n. 11 – ‘Disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di bonifica”. Dopo la relazione di Carmelo Salvino (Direttore generale del Dipartimento Agricoltura), si è svolta un’articolata discussione che si è conclusa con la decisione del presidente di «procedere a ulteriori riflessioni e approfondimenti».
«Essendo approdato oggi in Commissione un nuovo testo sui Consorzi di bonifica e sulla corresponsione dei relativi contributi consortili, ho registrato, nel corso dell’ampia discussione, l’emersione di diverse criticità, per cui – ha detto il presidente Domenico Bevacqua – ho ritenuto necessario che venga approntata una proposta complessiva che affronti la problematica nel suo insieme e definisca e riconosca, una volta per tutte, in maniera efficace e risolutiva, il ruolo dei Consorzi. Anche perché, appare innegabile che tali enti hanno sovente assunto nel tempo una funzione supplente in relazione alle attività di preservazione ambientale e di prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico. Credo, perciò, che non sia assolutamente sufficiente proseguire sulla strada dei rimedi temporanei, per loro natura limitati e destinati a posporre l’esame del nocciolo della questione. Ci vuole il coraggio di non sottrarsi alle responsabilità derivanti dalle prerogative che ci competono e, a questa linea – ha concluso Bevacqua – non intendo derogare».
Si è proseguito quindi con l’esame abbinato di tre proposte di legge per la tutela, il governo e la gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua. Sul punto hanno relazionato l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Musmanno e Domenico Pallaria, dirigente generale dello stesso Dipartimento. A conclusione di un lungo dibattito, anche rispetto a questo provvedimento il presidente ha deciso per il rinvio, scegliendo di lavorare come testo base sulla proposta normativa numero 140, di iniziativa della giunta. «Abbiamo proseguito nell’iter per definire una legge organica di settore per ciò che concerne il servizio idrico integrato: avendo già legiferato l’Ambito territoriale unico – ha spiegato Bevacqua – è necessario ora dare avvio alla gestione dell’ente di governo. La finalità emersa chiaramente più volte in Commissione è, senza dubbio, quella di garantire una gestione pubblica del sistema. La materia, particolarmente delicata, richiede peculiare attenzione e tutto l’approfondimento necessario: innanzitutto, perché deve comportare la scelta di un modello socio-economico chiaro e inequivocabile; in secondo luogo, per le implicazioni che comporta la messa in liquidazione della Sorical, rispetto alla quale è assolutamente necessario che i legislatori siano messi a conoscenza del quadro economico-finanziario, soprattutto in relazione alla situazione debitoria venutasi a produrre nel tempo. Proprio in ragione di ciò – ha concluso – è evidentemente necessaria una maggiore sinergia con giunta e dipartimenti per giungere a un testo adeguato».
Nel prosieguo dei lavori, il consigliere Alessandro Nicolò, presidente del gruppo di Fi, ha illustrato la proposta di legge n. 190/10^ di cui è autore, tesa alla “Modifica della legge regionale 21 dicembre 2005, n. 17 – Norme per l’esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo”.
«Con l’intervento normativo presentato, le strutture balneari amovibili già esistenti – ha spiegato Alessandro Nicolò – potranno essere operative 12 mesi su 12 anche in assenza di Piano comunale di spiaggia, purché nel rispetto di determinati parametri stabiliti dalla norme vigenti».
Sul provvedimento da tutti condiviso, sono stati ascoltati Francesco Rossi, assessore regionale all’Urbanistica – che ha parlato di «iniziativa lodevole» del consigliere Nicolò – e Alessandro Romeo, dirigente di settore del Demanio marittimo. In merito, il consigliere regionale Nicolò, recependo le indicazioni tecniche pervenute dal dipartimento e dall’Ufficio legislativo, si è impegnato a presentare un emendamento ad hoc per la definizione del provvedimento che verrà esaminato e approvato nella prossima seduta.
Si è quindi proceduto alla discussione in merito all’adozione e all’applicazione della piattaforma Sismica legge regionale N. 37 del 2015. Sul punto ha relazionato l’assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Musmanno e, di seguito, sono stati auditi i presidenti degli Ordini degli Architetti: Giuseppe Macrì (Catanzaro), Patrizia De Stefano (Reggio Calabria), nonché i presidenti degli Ordini degli Ingegneri: Salvatore Saccà (Catanzaro), Francis Cirianni (Reggio Calabria), Pasquale Romano Mazza ( Vibo Valentia), Menotti Imbrogno (Cosenza) e il presidente dell’Ance Calabria Francesco Berna. A conclusione della lunga audizione, il presidente Bevacqua ha chiesto all’Assessore competente di «costituire un Tavolo tecnico-operativo per trovare rapidamente una soluzione utile ai problemi che tenga conto delle valutazioni espresse».
La seduta si è conclusa con l’esame delle problematiche relative al fenomeno dell’erosione costiera che ha registrato gli interventi di Domenico Pallaria (dirigente generale Dipartimento Lavori Pubblici), Salvatore Siviglia (dirigente Giunta regionale) e Andrea Filella (consigliere comunale Fuscaldo).
Hanno preso parte alla seduta i consiglieri: Nicolò, Arruzzolo, Pasqua, Nucera, D’Acri, Tallini e Bova.

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