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Monsignor Galantino a Locri: «I politici tengano a distanza la mafia»

LOCRI «Richiamo alla responsabilità per quanti amministrano a diversi livelli la cosa pubblica, che incontrando queste persone devono sentire forte il bisogno di prendere con chiarezza le distanze …

Pubblicato il: 18/03/2017 – 18:24
Monsignor Galantino a Locri: «I politici tengano a distanza la mafia»

LOCRI «Richiamo alla responsabilità per quanti amministrano a diversi livelli la cosa pubblica, che incontrando queste persone devono sentire forte il bisogno di prendere con chiarezza le distanze dal malaffare. Deve avvertire forte lo schifo del compromesso e della vicinanza di chi vi ha privato di un affetto». Lo ha detto il segretario generale della Cei monsignor Nunzio Galantino, ai familiari delle vittime della mafia radunati per la Giornata della Memoria e dell’impegno di Libera, specificando di essere a Locri a nome di tutta la Chiesa italiana e di parlare a nome di Papa Francesco. «Deve essere sempre chiaro a tutti – ha detto – che con parole forti e gesti credibili la Chiesa è lontana mille miglia da chi con arroganza e prepotenza vuole imporre logiche di sopraffazione e di malavita, da chi a volte cerca in maniera subdola di strumentalizzare la Chiesa e le realtà sacre per coprire le proprie malefatte. Di fronte a chi guida la macchina della violenza della sopraffazione e della morte noi dobbiamo fare tutto il necessario per strappare il volante dalle mani della malavita. Senza risparmiarci». «Il vostro lutto, il vostro dolore e la vostra sofferenza – ha sostenuto Galantino – non possono e non devono restare chiusi nella vostra casa e nella cerchia dei vostri parenti e conoscenti. Il vostro lutto, il vostro dolore, la vostra sofferenza, portati con grande dignità in pubblico, devono costituire e provocare rimprovero, vergogna e condanna per coloro che questi lutti lo hanno provocato per realizzare i propri piani di sopraffazione malavitosa. Non siete voi a dover rimanere chiusi nel vostro dolore, devono essere loro a nascondersi e vergognarsi. Il vostro lutto il vostro dolore e la vostra sofferenza hanno tanto da dire anche a noi».

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