«L'Udc non è un partito di traditori»
CATANZARO Il percorso per una coalizione di centro si è interrotto «non per colpa dell’Udc». E il «ritardo nell’ufficializzazione del candidato a sindaco» e «i malumori dei nostri candidati nelle lis…
CATANZARO Il percorso per una coalizione di centro si è interrotto «non per colpa dell’Udc». E il «ritardo nell’ufficializzazione del candidato a sindaco» e «i malumori dei nostri candidati nelle liste che avrebbero dovuto supportare Antonio De Marco, ci hanno spinti a rivedere unitamente agli amici del Psi e Idv la nostra posizione, scegliendo l’onorevole Ciconte». È quanto sottolineano il segretario cittadino Udc di Catanzaro Tony Sgromo e il segretario provinciale di Catanzaro Tommaso Brutto all’indomani dal ritiro della candidatura a sindaco di Antonio De Marco. «Avremmo voluto continuare nella nostra campagna elettorale in vista dell’elezione del nuovo sindaco di Catanzaro e non dovere rispondere a sterili polemiche che potrebbero avvelenare il clima politico che certo, non ha bisogno di ulteriore legna al fuoco – osservano -. Purtroppo e diciamo purtroppo, la conferenza stampa di quello che avrebbe dovuto essere il nostro candidato per la rinascita di Catanzaro, ha voluto addebitare responsabilità a chi aveva accolto con entusiasmo la sua investitura voluta da in nostri alleati di Catanzaro da Vivere». «Occorre in ogni caso fare una breve disamina sul percorso che si era intrapreso e si è interrotto, certamente non per colpa dell’Udc – sottolineano -. Già nei primi mesi del 2017 avevamo sollecitato gli amici dell’allora Ncd a rendere noto il nome del candidato sindaco che avrebbe guidato la nuova coalizione di centro e per poterlo fare conoscere alla Città unitamente a quel programma che avrebbe consentito la rinascita di Catanzaro città capoluogo di provincia».
«Purtroppo – aggiungono Sgromo e Brutto – il ritardo nell’ufficializzazione del candidato a sindaco e, ascoltando i malumori dei nostri candidati nelle liste che avrebbero dovuto supportare Antonio De Marco, ci hanno spinti a rivedere unitamente agli amici del Psi e Idv la nostra posizione, scegliendo l’onorevole Ciconte persona non certamente legata ad estremismi ma, persona notoriamente democratica e con un percorso politico incentrato su quei valori democratici e di ampia apertura verso tutti i ceti sociali, fondamentali in questo momento di grave crisi che la nostra città vive rivolgendo l’attenzione verso chi soffre in maniera particolare». «Nel corso della sua conferenza stampa, De Marco ha inteso offendere anche i consiglieri comunali uscenti che hanno intrapreso un percorso politico differente distinguendosi da quel piccolo centro di potere rappresentato da chi oggi governa la Città, definendoli addirittura “cancro della città”», proseguono. «Al contrario – affermano – chi oggi ha deciso di sposare il nuovo cammino che anche noi abbiamo deciso d’intraprendere, è animato esclusivamente dal desiderio di dare finalmente quel contributo necessario per “far rinascere Catanzaro” facendola uscire dall’isolamento rispetto alle altre città della Regione e, far sì che possa riconquistare il ruolo che è suo, di città guida della nostra disastrata Regione». «Abbiamo voluto pertanto, esclusivamente chiarire i fatti per come realmente accaduti e, respingere ogni accusa che vuole fare apparire l’Udc come il partito dei traditori e di chi cura interessi personali – concludono – nel mentre siamo solo ed esclusivamente impegnati a dare finalmente alla nostra Città una guida democratica e aperta al confronto con tutte la realtà sociali, augurando le migliori fortune al nostro amico Antonio De Marco».
