Etna, cala l’allerta e aeroporto di Catania fermo fino alle 14
L’allerta dell’Ingv è scesa da rosso ad arancione
L’Etna concede una tregua, ma per migliaia di viaggiatori il Ferragosto resta segnato dai disagi. L’aeroporto di Catania-Fontanarossa rimane infatti senza voli in arrivo e in partenza almeno fino alle 14 di oggi, 15 agosto, nonostante nelle ultime ore siano arrivati segnali di attenuazione dell’attività del vulcano. La Sac, società che gestisce lo scalo, ha comunicato in mattinata che, dopo il passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da rosso ad arancione, è stata disposta la riapertura immediata del settore C1 dello spazio aereo. A impedire la ripresa dei collegamenti resta però la contaminazione dell’infrastruttura aeroportuale e la presenza di cenere vulcanica nel settore B3. Per questo arrivi e partenze rimangono sospesi. Ai passeggeri viene ancora una volta raccomandato di verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di raggiungere Fontanarossa. La situazione rimane infatti legata sia all’evoluzione dell’attività eruttiva sia alle condizioni dei settori dello spazio aereo interessati dalla cenere.
L’Etna rallenta
Segnali incoraggianti arrivano dall’Osservatorio Etneo dell’Ingv. Secondo il comunicato diffuso questa mattina, il campo lavico risulta in parziale raffreddamento mentre al cratere Voragine prosegue soltanto una debole emissione di cenere confinata all’area sommitale. Anche i parametri strumentali hanno mostrato un deciso cambiamento: il tremore vulcanico ha registrato un rapido decremento fino a rientrare su valori bassi e l’attività infrasonica è risultata quasi completamente cessata. I dati delle stazioni di monitoraggio mostrano inoltre un progressivo ritorno verso valori ordinari. Nell’ultimo Vona – Volcano Observatory Notice for Aviation, emesso alle 11.21 ora italiana, l’Ingv ha fissato il codice colore su arancione, dopo il precedente rosso. L’Istituto segnala che l’attività esplosiva è in diminuzione, che persiste una debole emissione di cenere e che non viene prodotta al momento una nube di cenere, con il materiale confinato nell’area sommitale.
La peggiore emergenza degli ultimi vent’anni
La possibile riapertura arriva al termine di una settimana durissima per il traffico aereo siciliano. Tra il 6 e il 12 agosto, su quasi 2mila voli programmati a Catania, oltre un terzo è stato cancellato e circa 630 voli sono stati dirottati verso altri aeroporti. Secondo fonti della Sac citate dall’Ansa, si tratta della più grave interruzione subita dallo scalo etneo negli ultimi vent’anni. Migliaia di viaggiatori sono rimasti coinvolti tra cancellazioni, riprogrammazioni e trasferimenti verso Palermo, Comiso e gli altri aeroporti utilizzati per alleggerire l’emergenza. Proprio nel pieno della settimana di Ferragosto, la cenere dell’Etna ha trasformato uno dei periodi di maggiore traffico dell’anno in una lunga sequenza di stop e ripartenze. A Fontanarossa si guarda adesso alle prossime ore. Le 14 rappresentano al momento il nuovo termine indicato per la sospensione dei voli, ma ogni decisione resta subordinata all’evoluzione del vulcano e alle verifiche sulla presenza di cenere nello spazio aereo e sulle infrastrutture dello scalo.
