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Demanio marittimo, ok in Commissione alla proposta della giunta regionale

REGGIO CALABRIA La quarta commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente”, presieduta dal consigliere Domenico Bevacqua, alla presenza dell’assessore alla Pianificaz…

Pubblicato il: 02/05/2017 – 14:47
Demanio marittimo, ok in Commissione alla proposta della giunta regionale

REGGIO CALABRIA La quarta commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente”, presieduta dal consigliere Domenico Bevacqua, alla presenza dell’assessore alla Pianificazione territoriale ed urbanistica della Regione Francesco Rossi, ha espresso parere favorevole all’unanimità alla proposta di legge n. 229/10^ di iniziativa della giunta regionale che modifica ed integra la legge regionale  21 dicembre 2005, n. 17, definendo le norme per l’esercizio della delega delle funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo e le altre disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime. «Questa proposta va nella direzione giusta – ha esordito Bevacqua – in quanto, così come avevo anticipato a mezzo stampa e in linea con la direzione partecipativa che caratterizza la mia presidenza, la nuova normativa sulle concessioni demaniali marittime è stata opportunamente discussa con le organizzazioni rappresentative degli imprenditori balneari, in maniera tale da garantire il giusto contemperamento fra le esigenze di uniformità dell’ordinamento e le legittime aspettative di coloro che nel tempo hanno investito capitali e risorse umane. La finalità doveva essere quella di approdare a un testo condiviso che contribuisse al mantenimento e sviluppo di quell’offerta turistica che tanta parte rappresenta nella componente reddituale dell’economia della nostra regione. Mediante gli emendamenti di cui, dopo attenta discussione, mi sono fatto carico, posso affermare – ha fatto presente ancora Bevacqua – che abbiamo approvato oggi uno strumento che, nelle more dell’approvazione dei Piani Spiaggia Comunali, consente ai soggetti interessati la prosecuzione in maggiore tranquillità delle attività intraprese, rendendo possibili ampliamenti di superficie coperta finalizzati al miglioramento della qualità di servizi, nonché eliminando l’esclusione a priori di indennizzi nel caso di revoca e limitando l’incidenza immediata della direttiva europea soltanto alle nuove concessioni».  

L’assessore Francesco Rossi ha richiamato l’impegno del governo regionale e la collaborazione con il consiglio regionale per consegnare ai cittadini calabresi la migliore offerta turistica nel settore. «Stiamo cercando di capire – ha detto Rossi – quale tipo di servizio sia più adeguato, tenendo conto che la Calabria ha un patrimonio di 800 chilometri di coste, di cui va fatto tesoro, rispondendo a ragioni di legalità e di opportunità per gli operatori coinvolti».

Ancora, sempre all’unanimità, la Commissione ha assunto e licenziato quale testo base dell’esame abbinato delle diverse proposte che giacevano in materia, la proposta di legge che detta disposizioni per l’organizzazione del servizio idrico integrato e ha audito Vincenzo Bruno, presidente UPI Calabria e Domenico Pallaria,  dirigente generale del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria.  «È un passo importante verso il pieno riconoscimento di un inviolabile “diritto all’acqua” autonomo e incomprimibile rispetto alle logiche del mercato», ha osservato il presidente Bevacqua, per il quale «attraverso l’approvazione del disegno di legge, in risposta agli obblighi normativi e alla necessità, non più rinviabile, di riordinare la disciplina, la Regione riconosce e istituisce l’Autorità idrica della Calabria (AIC), quale ente di governo dell’Ato regionale. Si tratta di ente pubblico non economico – ha aggiunto Bevacqua – che rappresenta e cui partecipano tutti i Comuni della Calabria e la città metropolitana di Reggio. Ciò che mi preme sottolineare è che la normativa sancisce per tutto il territorio calabrese il governo pubblico delle risorse idriche. La proposta legislativa licenziata si caratterizza per organicità e completezza, coprendo il ciclo delle acque dalla captazione al consumo, conferendo un ruolo centrale agli Enti locali e ai Sindaci, garantendo i territori e le comunità mediante l’istituzione del Comitato consultivo degli utenti del servizio e dei portatori di interesse».

Altro momento di confronto con i componenti della Commissione (Arruzzolo, Bova, Nucera, Pasqua), la problematica amianto che ha dato vita alla serie di audizioni di Nicola Cuzzocrea, presidente dell’associazione Ecolab e Paola Serranò, delegata del Comune di Reggio Calabria. Quest’ultima, nel presentare il progetto “Salvaguardiamoci” della città dello Stretto che è terza della Calabria, dietro Crotone e Lamezia, con trenta ettari di superficie di cemento amianto, ha chiesto un finanziamento ad hoc sulla base della legge regionale n. 17 del 2011 per le ditte specializzate in modo da intervenire sui manufatti in amianto in dotazione delle famiglie monoreddito.  Al riguardo, il presidente Bevacqua si è detto disponibile a farsi portatore «di questa richiesta dal forte impatto sociale».

Infine, la Commissione ha concluso i lavori odierni con una serie di audizioni sullo stato della depurazione in Calabria: Maria Francesca Gatto, commissario straordinario Arpacal, il dirigente dell’Area qualità e valutazioni ambientali Clemente Migliorino ed il direttore scientifico Francesco Nicolace.

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