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Maxisequestro di marijuana a Taurianova

Alle prime luci dell’alba di venerdì, i carabinieri della stazione di San Martino di Taurianova e del Norm della compagnia di Taurianova, nel Reggino, coadiuvati da militari dello Squadrone eliport…

Pubblicato il: 05/08/2017 – 9:01
Maxisequestro di marijuana a Taurianova

Alle prime luci dell’alba di venerdì, i carabinieri della stazione di San Martino di Taurianova e del Norm della compagnia di Taurianova, nel Reggino, coadiuvati da militari dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Calabria” e del 4° Reggimento a Cavallo, hanno rinvenuto una vasta piantagione di canapa indiana approntata in un terreno in contrada Furnà, a Taurianova, composta da circa 9mila piante di altezza variabile tra 50 cm e 1,5 m in perfetto stato vegetativo, nonché dotate di apposito impianto di irrigazione.
Quando i carabinieri si sono addentrati nel fondo attirati dal forte odore di marijuana, hanno poi scoperto che a pochi metri di distanza c’era anche un rudere apparentemente abbandonato, che però celava al suo interno un vero e proprio essiccatoio, allestito per trattare le piante dopo la raccolta e predisporle per il successivo stoccaggio. In quel fabbricato sono stati infatti rinvenuti complessivamente 105 kg di marijuana già essiccata e pronta per essere smerciata all’ingrosso.
Inoltre, gli approfondimenti infoinvestigativi hanno permesso di attribuire la disponibilità della piantagione a Francesco Caridi, 53enne di Taurianova gravato da un precedente di polizia per furto aggravato, il quale è stato quindi tratto in arresto per coltivazione di sostanza stupefacente.
Al termine delle operazioni di campionatura, durate diverse ore, le piante sono state bruciate, mentre lo stupefacente essiccato è stato sottoposto a sequestro unitamente a tutto il materiale rinvenuto sul posto. Si tratta di un ulteriore duro colpo alla criminalità comune e organizzata della Piana di Gioia Tauro, che in questo caso si è vista sottrarre sostanza stupefacente per un valore complessivo sul mercato di circa 2,5 milioni di euro, senza contare le piante che erano ancora in crescita e avrebbero potuto fruttare a breve ulteriori guadagni illeciti. L’arrestato è stato associato presso la Casa circondariale di Palmi.

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