Oliverio: «Turismo in crescita, ma resta gap da colmare»
CATANZARO Il presidente della Regione Mario Oliverio è intervenuto al primo Forum tematico “Obiettivo Turismo-Quale modello per la Riviera dei Gelsomini’ , promosso da Jonica Holidays, il Consorzio d…

CATANZARO Il presidente della Regione Mario Oliverio è intervenuto al primo Forum tematico “Obiettivo Turismo-Quale modello per la Riviera dei Gelsomini’ , promosso da Jonica Holidays, il Consorzio degli albergatori della Locride alla presenza di amministratori, rappresentanti di istituzioni ed enti e operatori turistici del comprensorio.
«Il turismo è in ripresa nel nostro Paese – ha detto Oliverio – grazie alla politica che sta portando avanti il governo». Il presidente della Regione ha citato anche «l’importante ruolo dell’Enit, presente nel Forum a Locri con il direttore esecutivo Giovanni Bastianelli». «Il Mezzogiorno – ha sostenuto Oliverio – sta segnando un percorso positivo, sebbene esista un gap che bisogna ancora recuperare. Recuperare, nel Sud, significa mettere in campo una promozione del suo patrimonio diffuso, culturale, paesaggistico, dalle importanti peculiarità e su questo sviluppare un’azione strategica nazionale. La Calabria nei primi otto mesi dell’anno in corso ha registrato una presenza turistica importante, con l’elemento significativo di quella straniera, come dimostra, tra l’altro, il forte aumento di passeggeri nello scalo lametino; i dati sono positivi, anche per quanto riguarda l’allargamento della stagionalità. Un trend che si è rovesciato rispetto alla fase 2007/2014, contraddistinta da segni negativi. Quest’anno il dato è ancora più marcato e ciò dipende certamente da fattori internazionali, dalla capacità nazionale, ma anche da azioni che abbiamo messo in campo tese a intercettare la domanda e fare della Calabria meta da visitare, come indica, tra gli altri, il New York Times».
«La componente della intercettazione della domanda turistica, oggi profondamente cambiata, è fondamentale», ha indicato Oliverio ricordando l’impegno della Regione in questa direzione, volto, in via prioritaria, al miglioramento dell’accessibilità, tanto dall’esterno, quanto all’interno della regione. Elevati, per questa condizione indispensabile, in grado di far esprimere appieno le potenzialità, gli investimenti. Tra questi, 12 milioni di euro per finanziare il comarketing relativamente alle compagnie aeree, le ulteriori risorse per l’incentivazione per nuove rotte, quelli per la portualità, per l’ammodernamento della ferrovia ionica, per la sua velocizzazione, pari a 530 milioni di euro. Ancora a riguardo delle infrastrutture, Oliverio ha ancora parlato del raddoppio della Limina: è stata una infrastruttura fondamentale per questa realtà, realizzata a suo tempo per un dato volume di traffico. Oggi ci poniamo in prospettiva, il problema, del suo raddoppio, e abbiamo chiesto di progettare in questa direzione, anche per renderla sicura».
«Parlando, più particolarmente, del territorio di riferimento del Forum, che ha contato, tra le altre, la presenza del capogruppo Pd in consiglio regionale Sebi Romeo, il presidente Oliverio ha rimarcato come, nella sua qualità di tratto importante della storia e dei segni da questa lasciati, la Locride, la Riviera dei Gelsomini, dal bel nome che contraddistingue un’area di forte attrattività, abbia peculiarità da valorizzare e promuovere adeguatamente. Tutelare, ancora, come nel caso del sito dell’antica Kaulon, dove sono in corso i lavori per rimettere in sicurezza i luoghi, intervenire con gli scavi. Oltre il tempio, il mosaico, dobbiamo parimenti lavorare per investire sul teatro: Locri deve diventare come Siracusa, deve essere il luogo ove ogni anno si presenta un programma di attività teatrali. È nostro proposito, il nostro obiettivo e già dal prossimo anno bisogna far partire un calendario perché vadano fruiti questi tesori e questo patrimonio».
«Dobbiamo compiere – ha sostenuto ancora – un salto di qualità, sul piano culturale. Spingere sugli attrattori, lo sport, l’enogastronomia, oltre che la natura, i beni culturali, paesaggistici, di cui questo stesso territorio è ricco, lavorare su una nuova cultura dell’ospitalità. Iniziative come queste sono importanti; il lavoro avviato porterà frutti in questo territorio bellissimo che deve essere con più determinazione posto all’attenzione esterna, nazionale e internazionale, e deve sapersi organizzare per offrirsi ancora meglio. Possiamo fare tanto per realizzare gli obiettivi, insistere nell’impegno a superare i danni enormi provocati dalla presenza della criminalità organizzata. Il metodo del tavolo permanente, utile a elaborare proposte alle quali corrispondere concretamente, è uno strumento concreto, operativo anche guardando alla creazione del distretto culturale».