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Controllori e controllati a Zagarise, il caso arriva in Parlamento

CATANZARO Il caso Zagarise arriva in Parlamento. Dopo il servizio del Corriere della Calabria, che aveva rivelato come il vicesindaco e una consigliera di maggioranza del Comune della Sila Piccola …

Pubblicato il: 25/09/2017 – 6:41
Controllori e controllati a Zagarise, il caso arriva in Parlamento

CATANZARO Il caso Zagarise arriva in Parlamento. Dopo il servizio del Corriere della Calabria, che aveva rivelato come il vicesindaco e una consigliera di maggioranza del Comune della Sila Piccola risultassero tra i beneficiari di un tirocinio destinato ai percettori di mobilità in deroga, otto parlamentari del Movimento, tra cui il calabrese Morra, Donno, Endrizzi, Girotto, Bertorotta, Puglia, Moronese, Giarrusso e Crimi, hanno presentato un’interrogazione ai ministri per la Semplificazione, dell’Interno e del Lavoro per sapere se: 1. siano a conoscenza dei fatti esposti; 2. se intendano attivarsi affinché il sito internet del Comune di Zagarise, nella sezione trasparenza, riporti i criteri di selezione e valutazione dei curricula per l’assegnazione dei ruoli dei soggetti ammessi al tirocinio; 3. se ritengano siano rispettati i dettami della normativa citata considerato che i suddetti amministratori (vicesindaco e consigliera di maggioranza con delega) proseguono nell’attività di tirocinio amministrativo all’interno dell’ente con conseguente affidamento a un tutor.
Il Comune di Zagarise, in seguito alla manifestazione di interesse rivolta agli enti pubblici a favore dei cosiddetti “percettori di mobilità in deroga” (decreto regionale n. 1336 del 9 febbraio 2017, pubblicato sul Bollettino ufficiale Regione Calabria n. 15 del 13 febbraio 2017), con una determina di giunta del 24 febbraio 2017 aveva partecipato alla manifestazione di interesse per poter avviare 15 soggetti, inseriti nel bacino dei percettori di mobilità in deroga, in percorsi di politica attiva nella modalità dei tirocini.
Con decreto regionale (il 4283 del 24 aprile), il Comune era stato ammesso ad avviare i 15 soggetti in “mobilità in deroga”, nella misura di 72mila per 6 mesi. Con una determina del 5 giugno era stata poi approvata la graduatoria definitiva a fronte delle 21 domande pervenute. La Regione aveva dato parere negativo per 3 nominativi, il Centro per l’impiego 4. «I soggetti ammessi – rilevano i parlamentari – risultano quindi dagli elenchi pubblicati dall’ente 14, ma allo stato attuale sono 15 i percettori di mobilità che prestano servizio presso l’ente. Non risulta agli interroganti con quale modalità sia stato inserito il quindicesimo soggetto».
«Inoltre – sottolineano ancora –, sono presenti nella graduatoria dei soggetti ammessi: il vicesindaco del Comune di Zagarise, Giuseppe Dardano e la consigliera di maggioranza con delega alla cultura, Francesca Tobruk». Secondo i senatori 5 stelle, «il criterio di selezione e valutazione dei curricula, per l’assegnazione dei ruoli dei soggetti ammessi, non è mai stato chiarito ai tirocinanti», senza contare che le figure professionali chiamate a svolgere il servizio di supporto amministrativo vengono svolte, appunto, dal vicesindaco e dalla consigliera di maggioranza.
A parere di Morra e degli altri parlamentari del Movimento, «tutto ciò rischia di provocare disorientamento nei cittadini di Zagarise, che entrando nella casa comunale non riescono a discernere quale delle due figure si trovano di fronte, se l’amministratore con carica elettiva oppure il tirocinante con funzione amministrativa; considerato altresì che: il tirocinio si realizza sulla base di un’apposita convenzione tra l’azienda che ospiterà il tirocinante e l’ente promotore, da individuarsi fra quelli autorizzati dalla normativa. Alla convenzione deve essere allegato il progetto formativo e di orientamento che indica gli obiettivi, i tempi e le modalità di svolgimento del tirocinio».
Il Tuel (articolo 60) specifica che non sono eleggibili alla carica di sindaco, consigliere comunale, presidente provincia e consigliere provinciale, i dipendenti del comune e della provincia per i rispettivi consigli. L’articolo 68, citato nell’interrogazione, sancisce, tra l’altro, che «le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, importano la decadenza dalle predette cariche».

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