Ultimo aggiornamento alle 2:11
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

Mesoraca, stalla abusiva sequestrata in una pineta

MESORACA Un manufatto abusivo non ancora completato è stato sequestrato dai carabinieri forestali all’interno di un bosco nel territorio del comune di Cotronei, di proprietà del comune di Mesoraca….

Pubblicato il: 07/02/2018 – 8:09
Mesoraca, stalla abusiva sequestrata in una pineta

MESORACA Un manufatto abusivo non ancora completato è stato sequestrato dai carabinieri forestali all’interno di un bosco nel territorio del comune di Cotronei, di proprietà del comune di Mesoraca. La presunta responsabile dell’abuso è stata denunciata anche per invasione di terreno e violazione della normativa paesaggistica. Pattugliando il territorio nella località Difisella del territorio di Cotronei, i carabinieri forestali hanno notato un manufatto in corso di edificazione all’interno di una pineta di proprietà del comune Mesoraca, in occupazione per opere di forestazione dall’Agenzia Calabria Verde. Esso evidentemente era privo di titoli abilitativi per l’edificazione perché l’area era stata data in concessione, solo ai fini del pascolo, ad una allevatrice classe 1971 nata e residente a Cotronei.
Il manufatto, ancora privo di copertura, è realizzato in blocchetti di calcestruzzo e misura in pianta 12,30 m x 5,30 m e sarebbe stato destinato presumibilmente a ricovero per bovini. Nell’area, sempre sotto la chioma dei pini, l’allevatrice aveva già completato altri tre corpi di fabbrica, di dimensioni minori, per ricoverare animali da cortile e altro. La donna è stata denunciata all’Autorità giudiziaria anche per invasione di terreno, non essendo la titolare dell’area, e abuso edilizio. È stata integrata anche la violazione della normativa paesaggistica poiché l’edificazione sarebbe stata subordinata allo specifico nullaosta. L’area interessata ricade, peraltro, nella Zona di protezione speciale (Zps) denominata Marchesato e fiume Neto. La presunta responsabile, la presunzione di responsabilità è formalmente d’obbligo finché non interverrà una sentenza del Tribunale, non è nuova a questo genere di esperienze. Già in passato era stata condannata e sanzionata per abusivismo edilizio. L’operazione eseguita dai militari della stazione Petilia Policastro è orientata a tutelare il bosco, bene primario per il mantenimento della qualità della vita sulla Terra, e ad affiancare l’attività delle Amministrazioni pubbliche volte al rispetto della legalità.

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x