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POLITICHE 2018 | Ecco come si vota – VIDEO

Nuova legge elettorale, nuova scheda e, dunque, nuovo metodo per eleggere il nuovo Parlamento: domenica 4 marzo seggi aperti in tutta Italia dalle 7 alle 23. A dettare le norme che disciplinano le el…

Pubblicato il: 03/03/2018 – 15:24
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POLITICHE 2018 | Ecco come si vota - VIDEO

Nuova legge elettorale, nuova scheda e, dunque, nuovo metodo per eleggere il nuovo Parlamento: domenica 4 marzo seggi aperti in tutta Italia dalle 7 alle 23. A dettare le norme che disciplinano le elezioni politiche è il cosiddetto Rosatellum, la legge elettorale che prende il nome dall’ex capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, e che è stata approvata definitivamente il 26 ottobre 2017. La riforma elettorale è passata con il voto favorevole di Pd, Forza Italia, Lega e Alternativa Popolare (partito poi scisso in due fazioni, una confluita nel centrodestra e una nel centrosinistra), mentre è stata osteggiata dal Movimento 5 stelle, da Mdp e da Sinistra italiana.

IL SISTEMA MISTO Quello previsto dal Rosatellum è un sistema elettorale misto: un terzo dei parlamentari viene eletto con il sistema maggioritario in collegi uninominali (sulla scheda c’è un solo candidato per coalizione, ed entra in Parlamento il più votato), due terzi vengono eletti con il proporzionale di lista (il “listino” bloccato, composto da non meno di due e non più di quattro candidati). Dei 630 seggi della Camera, quindi, 232 saranno assegnati nei collegi uninominali, mentre dei 315 del Senato saranno 116 quelli assegnati con il sistema maggioritario. Il resto dei seggi sarà invece assegnato con il proporzionale. Gli italiani all’estero eleggeranno con il sistema proporzionale 12 deputati e 9 senatori.
La Calabria eleggerà in tutto 30 parlamentari: 20 deputati (8 all’uninominale e 12 al proporzionale) e 10 senatori (4 all’uninominale e sei al proporzionale).

CAMERA Per la Camera la Calabria avrà 8 collegi uninominali, gli stessi già assegnati nel 1993 dal Mattarellum per il Senato: Reggio Calabria, Gioia Tauro, Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone, Cosenza, Corigliano e Castrovillari. Gli altri 12 seggi verranno assegnati grazie al sistema proporzionale, che prevede due collegi plurinominali, ciascuno con 6 seggi: quello “Sud”, con Reggio, Gioia Tauro, Vibo e Catanzaro, e quello “Nord”, con Crotone, Cosenza, Corigliano Calabro e Castrovillari.

SENATO Per il Senato ci sono 4 collegi uninominali, costituiti in base all’aggregazione, due a due, dei collegi maggioritari della Camera: Corigliano Calabro-Crotone (Calabria 01); Castrovillari-Cosenza (Calabria 02), Catanzaro-Vibo Valentia (Calabria 03) e Reggio Calabria-Gioia Tauro (Calabria 04). La regione è inoltre costituita in un unico collegio plurinominale.

LO SBARRAMENTO La soglia di sbarramento, ovvero la percentuale minima per entrare in Parlamento, per il singolo partito è fissata al 3% su base nazionale, sia al Senato che alla Camera. Per le coalizioni, invece, lo sbarramento è del 10% su base nazionale. I voti dei partiti che fanno parte di una coalizione e superano l’1% (ma non superano il 3%) vanno alla coalizione, sotto l’1% invece questi voti andranno persi. Non è consentito il voto disgiunto: non si può votare un candidato nel collegio uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale, altrimenti il voto viene annullato. È infine possibile che un candidato possa presentarsi in un collegio uninominale e in più collegi plurinominali, fino a un massimo di cinque.

COME SI VOTA Gli elettori riceveranno nei seggi una scheda elettorale per la Camera (di colore rosa) e, chi ha più di 25 anni, una per il Senato (gialla). Sotto il nome di ogni candidato all’uninominale ci sono i simboli delle liste a lui collegate nel proporzionale e i nomi dei candidati del relativo listino.
Si possono fare al massimo due segni sulla scheda. Si può votare o tracciando un segno su una lista (che vale anche per il candidato corrispondente), o con un segno sul nome di un candidato nell’uninominale. In quest’ultimo caso per quanto riguarda la parte proporzionale ci sono due possibilità: se il candidato è sostenuto da una sola lista, il voto si trasferisce automaticamente a quella lista; se il candidato è sostenuto da più liste, il voto viene distribuito tra le liste che lo sostengono proporzionalmente ai risultati in quel collegio elettorale.
In caso di doppio segno su un candidato e sulla lista corrispondente il voto rimane valido.

LA SCHEDA ANTIFRODE Alle Politiche 2018 fa il suo esordio la scheda antifrode, pensata per arginare il voto di scambio e disinnescare la truffa della “scheda ballerina”. Ogni scheda avrà un tagliando antifrode con un numero univoco, che gli scrutatori segneranno nel momento in cui consegnano la scheda all’elettore. Al momento della riconsegna della scheda gli scrutatori controlleranno che il numero segnato e quello del tagliando sia uguale (impedendo quindi lo scambio con schede pre-votate) e solo allora, prima di inserire la scheda nell’urna (non potrà più farlo l’elettore), toglieranno il tagliando antifrode, rendendo la scheda così anonima e non tracciabile.

Qui tutti i candidati nei collegi uninominali.

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