Caraffa, «l’amministrazione pensa solo a Grassettopoli»
CARAFFA A Caraffa tutto gira intorno a Grassettopoli, il maxi insediamento abitativo che sorgerà nel centro del Catanzarese. Anche il futuro dell’area industriale. Il movimento politico “Se la ami la…

CARAFFA A Caraffa tutto gira intorno a Grassettopoli, il maxi insediamento abitativo che sorgerà nel centro del Catanzarese. Anche il futuro dell’area industriale. Il movimento politico “Se la ami la cambi”, dopo «le lamentele pervenute da parte di molti imprenditori della nostra zona industriale, chiede – e lo rende noto in un comunicato stampa – una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale nei riguardi della area produttiva e in particolar modo della viabilità interna e dei servizi che da anni si presentano lacunosi. Proponiamo un immediato incontro pubblico e/o un consiglio comunale aperto, valutando di farlo presso la stessa zona, allargato a tutte le parte attive della zona industriale allo scopo di affrontare e programmare gli opportuni interventi».
«Caraffa – scrivono – ha l’onore di annoverare tra le aziende presenti sul proprio territorio importanti realtà, alcune delle quali con rilevanza nazionale. Come movimento politico abbiamo riservato per l’area Pip la giusta considerazione (all’interno dei programmi elettorali, durante la campagna elettorale e anche a seguito delle elezioni attraverso sopralluoghi, incontri e segnalando le difficoltà in cui sono costrette a operare le aziende).
Tuttavia l’area industriale versa ancora, purtroppo, in una situazione non all’altezza delle esigenze degli operatori industriali, nonostante il comune incassi dalla zona industriale considerevoli risorse economiche».
«L’amministrazione comunale – continua la nota –, guidata da sei anni dal sindaco Sciumbata, si è concentrata troppo, sia durante i primi cinque anni di amministrazione, sia durante la campagna elettorale, sia attualmente, su un unico progetto di sviluppo: il maxi insediamento abitativo proposto dalla Grassetto Costruzioni. Progetto che, come anche evidenziato ultimamente dal Corriere della Calabria, risulta essere totalmente concentrato in un’area contigue alla zona industriale ed alla zona Germaneto».
Il movimento si chiede «se il maxi insediamento, rinominato dai giornali “Grassettopoli”, verrà realizzato a ridosso dell’area industriale abbandonata da anni. Sarebbe opportuno – continuano da “Se la ami la cambi”, in questo momento, occuparsi celermente della situazioni di disagio riscontrabili nell’area Pip». Per questo “Se la ami la cambi”, rivolge «un appello anche a tutti i rappresentanti istituzionali provinciali, regionali e nazionali del territorio affinché si impegnino per rilanciare e valorizzare una importante realtà produttiva come quella di Caraffa. L’auspicio è inoltre che il Comune possa muoversi con il dovuto slancio e senza tentennamenti per non far degradare un polmone economico così prezioso per Caraffa e per la Calabria».